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martedì 14 novembre 2017

Ceretta senza segreti: i trucchi per evitare il dolore

Con la bella stagione arriva la voglia di scoprirsi: ecco come rendere sopportabile la lotta ai peli superflui
“Chi bella vuole apparire, qualche pena deve soffrire”: così recita un vecchio detto popolare. Ed in effetti, la ceretta è una delle più grandi torture a cui noi donne siamo costrette per avere una pelle di pesca e poter mettere in mostra gambe e non solo. Tuttavia evitare un po’ di dolore si può: vediamo come rendere questo male necessario meno spiacevole di quel che purtroppo è.


Pelle liscia e sana: questo in sintesi quanto ci proponiamo di ottenere ogni volta che ci accingiamo alla depilazione. La ceretta è senza dubbio il metodo più efficace nella lotta ai peli superflui, ma è indubbiamente una pratica dolorosa: per quanto ciascuna di noi abbia differenti soglie di dolore è praticamente impossibile esserne del tutto indifferenti.
Naturalmente molto dipende dai punti che vogliamo trattare e dal nostro stato di salute in generale, ma esistono sistemi efficaci per rendere questa esperienza più sopportabile… stringendo i denti, ovviamente!
Chi ben comincia… : godiamoci una bella doccia o un bagno caldo qualche ora prima della ceretta: renderà morbidi i peli e dilaterà i pori, consentendo una depilazione decisamente meno dolorosa. Passiamo poi a uno scrub esfoliante: oltre a rendere la pelle più liscia e ad eliminare le cellule morte, porta in superficie i peli più corti affinchè nulla possa sfuggire al fatidico strappo migliorando la durata della ceretta e rendendo più sopportabile il male provato.

Pelo o contropelo?: le estetiste lo sanno bene: uno dei segreti per la ceretta indolore è stendere la cera nel verso di crescita, lo strappo è meno doloroso se secco, veloce e contropelo. Durante lo strappo, che sia professionale o fai-da-te, una corretta respirazione aiuterà a rilassarsi e a sentire meno dolore.
No al calore: la prova costume è davvero impietosa, non lascia scampo né all’accumulo di grasso né ai peli dell’inguine, zona che, insieme a quella sopra le labbra, è una delle parti più sensibili e delicate e perciò assai più dolorosa. Evitare che la cera sia troppo calda è fondamentale, decisamente preferibile utilizzare la cera tiepida o le strisce di cera fredda.
Mai a stomaco pieno: dopo il pranzo o la cena aumenta l’afflusso di sangue a causa della digestione e quindi anche la sensibilità della pelle… e il dolore della ceretta di conseguenza! Tra gli alimenti da evitare assolutamente c’è il caffè perché la caffeina sensibilizza la pelle, rendendo la ceretta più dolorosa. Quindi no anche al cioccolato? Non del tutto: un bel premio dopo aver tanto sofferto ce lo meritiamo, eccome!
Lieto fine se…: per la ceretta il sillogismo “finiti gli strappi, ergo finito il dolore” purtroppo non vale perché anche il decorso post ceretta potrebbe riservare qualche dolorosa sorpresa. Come evitare ulteriori fastidi? Basta prendersi qualche ora di relax: niente palestra, così il sudore, nemico della pelle irritata, non ci darà fastidio; un po’ di coccole e massaggi a base di oli naturali e senza alcool, come quello di mandorle dolci, per restituire morbidezza e idratazione all’epidermide; un bel libro o lo shopping e niente spiaggia o piscina, perché il sole potrebbe irritare ulteriormente la nostra pelle, già messa a dura prova fin troppo.

venerdì 3 giugno 2016

Fragole: frutto salutistico, ma attenzione all’acquisto

La fragola è un vero e proprio capolavoro della natura grazie al suo speciale profumo, sapore e colore. Diversamente da quanto si possa pensare, la fragola è un falso frutto perché ciò che noi mangiamo è in realtà il ricettacolo del fiore che cresce fino a diventare la parte rossa che possiede una consistenza carnosa, quindi rappresenta un contenitore dei veri frutti detti acheni, ovvero i piccoli granelli posizionati sulla superficie che, a loro volta, racchiudono un piccolissimo seme.
Proprietà nutrizionali
La ricchezza in vitamina C, di sali minerali (calcio, ferro, fosforo e potassio), di antiossidanti (tannini e flavonoidi), di fibre e di acqua fanno della fragola un frutto speciale, adatto anche per coloro che stanno a dieta. Il sapore leggermente acidulo è dovuto alla presenza di diversi acidi tra i quali l'acido salicilico che ricordiamo essere il principio attivo di diversi farmaci. Grazie proprio alla ricchezza in acidi, la fragola può essere mangiata tranquillamente da chi soffre di iperuricemia e gotta. Diverse ricerche stanno vagliando l’ipotesi che questo frutto possa avere delle proprietà antitumorali grazie alla presenza di flavonoidi, i quali sono dei importanti antiossidanti capaci di ridurre il rischio di patologie cardiovascolari in quanto inibiscono l’ossidazione del colesterolo LDL, favoriscono la stabilità della placca ateromatosa, migliorano la struttura della parete dei vasi sanguigni contribuendo così anche a ridurre il rischio di trombosi. Per la presenza però dei semi, le fragole non sono indicate per coloro i quali soffrono di diverticolite, ulcere e colite. Spesso nei soggetti più sensibili, le fragole possono causare eruzioni cutanee (ponfi, eritemi) probabilmente per la presenza di aminoacidi liberi che vengono trasformati a sua volta in ammine. Per questo motivo il consumo di fragole viene sconsigliato nella prima infanzia e nei soggetti che presentano deficit immunitari.
Proprietà terapeutiche
Non solo la polpa, ma anche radici e foglie possono essere usate per risolvere alcuni piccoli problemi:
Le foglie hanno proprietà sia astringenti che diuretiche: possono essere infatti usate per la preparazione di tisane ed infusi. Se invece vengono pestate in modo da ridurle in poltiglia e applicate su ulcere o scottature solari, possono aiutarci a risolvere in modo naturale questi problemi perché capaci di dare degli ottimi risultati. Le foglie possono essere usate anche per insaporire la carne.
Le radici, se masticate, ci aiutano a preservare la salute delle gengive. Sono anche utili per la preparazione di decotti usati per fare dei gargarismi in caso di infezioni a livello della mucosa orale e della faringe. Per la preparazione del decotto sono necessari circa 1,5 gr di radici per una tazza di acqua.
La polpa, ridotta in poltiglia e lasciata sul viso per circa 15 minuti, è utile nel caso di pelle ruvida; inoltre, svolge un’azione antinfiammatoria, schiarente ed emolliente. Questa applicazione è però sconsigliata per i soggetti che soffrono di couperose.

Needling, l'arte degli aghi è la nuova anti-aging

Avere la pelle del viso tonica ed elastica come quando si avevano vent'anni? Per molti un sogno, oggi realtà anche se si sono superati gli «anta». La parola magica è needling (natural collagen induction).
Si tratta di una nuova ed innovativa tecnica, che si sente sempre più spesso pronunciare all'interno degli studi di medicina estetica. Un trattamento, ancora una volta a base di aghi. Needle, in inglese significa appunto ago.

La tecnica consiste in microperforazioni multiple della cute al fine di stimolare le cellule impigrite dall'età ad aumentare la produzione di collagene ed elastina, le più importanti proteine strutturali indispensabili per la formazione dei tessuti.

La penetrazione di questi microaghi fin nello strato dermico papillare attiva infatti una serie di meccanismi di riparazione che portano alla produzione di differenti «fattori di crescita» cellulare e tessutale, con conseguente ricompattamento della pelle. Il needling è una metodica di ringiovanimento dell'epidermide a metà strada tra una cura medica e una tecnica chirurgica superficiale.

E’ un trattamento efficace, rapido e poco aggressivo ed è stato presentato all’ultimo congresso di medicina estetica che si è svolto a Roma. Il risultato è una pelle più liscia, spessa ed elastica a un prezzo contenuto e in appena 30 minuti. Il trattamento è consigliato anche per migliorare esiti cicatriziali come ad esempio l’acne o le smagliature.

Rughe dopo sole: il make up per combatterle

A settembre, finita l'estate, l'abbronzatura tanto desiderata resta ancora, regalando l'effetto sano di una pelle dorata, ma rendendo anche più evidenti le piccole rughe del volto. In parte per la disidratazione subita dall'epidermide esposta ai raggi solari e in parte perché nei solchi la superficie resta bianca. Le formule anti età di nuova generazione agiscono rapidamente per riempire le rughe dall'interno come i filler, aiutando la pelle a ritrovare la giusta idratazione.

Oltre ai classici anti rughe, sul mercato si trovano formule ad attivazione rapida plumping e polveri che creano un effetto soft-focus, riflettendo la luce e ingannando otticamente sulla presenza dei solchi. I principi attivi che devono essere presenti in un siero o una crema di pronto intervento anti-age sono l'acido ialuronico, che penetrando sotto la cute e gonfiandosi come una spugna la rimpolpa, le vitamine A ed E, gli oli e gli estratti vegetali con azione protettiva ed emolliente.

Per un trattamento efficace è necessaria un'applicazione quotidiana, costante, con un massaggio delicato, picchiettato, con poca quantità di prodotto, da tenere sempre ben lontana dagli occhi. Un aiuto, in attesa dell'effetto della crema, arriva anche dal make up, che va però usato correttamente.

Per gli occhi con un po' di zampe di gallina sono da preferire gli ombretti satinati rispetto ai madreperlati, per un risultato più naturale e semi-trasparente; tutti colori caldi e alcuni dei freddi come il grigio, il viole e il blu, purché mai squillanti; il mascara nero che allarga lo sguardo e sopracciglia folte e ben definite che sottolineano l'arcata e danno effetto lifting allo sguardo. Da evitare, invece, il trucco sulla palpebra inferiore, per non attirare lo sguardo su borse e occhiaie.

La cellulite dipende da come si cucina

Si chiamano 'Ages', advanced glycation end products, i nuovi responsabili della cellulite. Sono sostanze tossiche che si formano a seconda della cottura degli alimenti e che provocano danni ai tessuti connettivi. Se ne è discusso a Roma, in occasione del 34esimo congresso nazionale della Società italiana di medicina estetica. La pastasciutta è ricca di Ages, così come lo sono la crosta del pane bianco, la carne cotta arrosto e il latte U.H.T o fresco bollito, i dolci cotti al forno, le bevande light e i dolcificanti. Alimenti poveri di Ages sono invece i vegetali, il latte fresco pastorizzato, tutti i cibi cotti a vapore o a fuoco lento. 
Spiega Pier Luigi Rossi, docente di scienza dell'alimentazione e medicina preventiva all'Università di Bologna: ''Sottovalutiamo l'inquinamento da Ages contenuti nei cibi che si mangiano ogni giorno e che dipendono dalla manipolazione e la tecnologia di produzione industriale, oltre che ad alcuni metodi di cottura casalinga. Si tratta invece di composti molecolari aggressivi che agiscono sui recettori delle membrane cellulari dei fibroblasti, le cellule della pelle, sul collagene e sugli adipociti alterando il tessuto connettivo, il sistema venoso, arterioso e linfatico. Sono i prodotti finali dei processi di glicazione, dovuti all'unione del glucosio con il collagene che rendono i tessuti rigidi e fragili. Non è possibile azzerare l'introito di Ages, ma è possibile ridurlo seguendo una dieta a basso contenuto di zuccheri, privilegiando cibi crudi o cotti al vapore, riducendo il consumo di bevande zuccherate e cibi industriali'' conclude Rossi. ''Le scelte alimentari contribuiscono alla distribuzione del grasso in alcune aree del corpo e influenzano la struttura stessa dei tessuti, modificando la dieta si incide direttamente sulla qualità della pelle'' sottolinea Emanuele Bartoletti, chirurgo plastico e presidente del congresso di Roma dove i medici fanno il punto sulle terapie anticellulite.

giovedì 2 giugno 2016

Il massaggio più adatto al tuo benessere


Non c'è niente di meglio di un buon massaggio per rimettersi in forma, recuperare le energie, ritrovare un po' di relax e quell'equilibrio psicofisico che sembrava perduto. L'offerta è molto varia e risponde a tutte le esigenze. Quale scegliere tra le offerte che trovi sulle brochure dei centri benessere ed estetici o nelle offerte che quotidianamente ti arrivano tramite e-mail? Innanzitutto è bene sapere quello che vuoi ottenere: vuoi combattere la cellulite o qualche inestetismo? Oppure semplicemente rilassarti dopo una giornata di lavoro o un periodo di stress? O forse hai bisogno di smaltire l'acido lattico dopo un'attività fisica intensa, ma non sai quale trattamento fa al caso tuo. Ecco allora una breve guida che ti servirà per scegliere a colpo sicuro (o almeno ti darà un'idea più precisa di cosa si cela dietro nomi talvolta impronunciabili) il massaggio più adatto per raggiungere il risultato che vuoi.

I RILASSANTI
Ideali per rilassare corpo e mente, hanno la caratteristica di considerare la persona nel suo insieme (per questo sono definiti anche “olistici” e spesso fanno parte delle terapie e delle tecniche orientali); si effettuano utilizzando oli da massaggio e oli essenziali profumati scelti a seconda dell'effetto desiderato.

Antistress
Lo dice la parola stessa: è un trattamento ideale per chi vuole prendersi una pausa rilassante dalla frenesia quotidiana. Ma che cosa bisogna aspettarsi da un massaggio antistress? Manovre lente e dolci, che insistono sulle zone di accumulo delle tensioni (spalle e schiena) e si avvalgono dei benefici di più tecniche. Lavorano a 360 gradi su muscoli, tendini e articolazioni, sul sistema venoso e linfatico, e sull'energia generale dell'organismo.

Aromatico
In questa tecnica la componente olfattiva è predominante: il senso di benessere è dato dalle manovre, dall'atmosfera dell’ambiente e dalle essenze profumate, che rilassano il corpo e calmano la mente.

Hot stone massage
È un massaggio che utilizza le pietre laviche, che trattengono molto bene il calore. Le pietre vengono riscaldate prima e durante il trattamento e posizionate su punti energetici e di maggior tensione muscolare. Il calore, infatti, svolge un’azione rilassante. Il trattamento è completato da manovre lente e con pressioni leggere effettuate con l’utilizzo di oli.

Dall’ayurveda
Sebbene i massaggi ayurvedici facciano parte delle terapie di una medicina antichissima finalizzate a ripristinare la salute dell’individuo e non solo il rilassamento di corpo e mente, essi hanno un effetto calmante. L’Abhyanga, effettuato con oli caldi, armonizza i Dosha, gli umori biologici – Vata, Pitta e Kapha – ed elimina le tossine. Nello Shirodhara, un filo d’olio caldo colpisce il centro della fronte e dona uno straordinario effetto relax.



GLI ESTETICI
Agiscono sugli inestetismi del corpo come la cellulite. Ma il loro effetto è spesso anche rilassante.  

Anticellulite
Tra i massaggi più richiesti ci sono quelli anticellulite, che consistono in trattamenti specifici sulla parte affetta dall’inestetismo. Lo scopo è molteplice: drenare, agendo sul ristagno dei liquidi, andare a smuovere le cellule adipose presenti nel tessuto sottocutaneo e riattivare la circolazione.

Linfodrenaggio
È un massaggio molto delicato che riattiva il sistema sanguigno venoso e quello linfatico ed elimina le tossine accumulate dai tessuti. Le zone del corpo su cui viene utilizzato maggiormente sono le gambe e l’addome, in quanto agisce contrastando la ritenzione idrica e la cellulite, e l’eccesso di liquido presente nelle cellule adipose. Il liquido interstiziale e la linfa in eccesso vengono spinti molto delicatamente ai vasi linfatici per essere espulsi. Il linfodrenaggio si esegue anche sul viso, in vista e in seguito ad interventi di chirurgia plastica: il drenaggio del viso può velocizzare i tempi di recupero post operatori e impedisce che l’edema causato dall’intervento chirurgicoestetico si cronicizzi.

Connettivale
Il nome deriva dal fatto che agisce sul sistema connettivo, che collega gli organi, i muscoli, i legamenti e i tendini, le ossa, i nervi e i vasi sanguigni del corpo. Questo massaggio agisce per via riflessa dal derma all’organo o muscolo sofferente. Mira a sciogliere le tensioni muscolari più profonde e a rilassare i tessuti muscolari interessati, e contemporaneamente rilascia le tossine e migliora la circolazione di ossigeno e sangue. Può essere utile anche in caso di cellulite in quanto agisce, oltre che sulla circolazione, sugli adipociti.

Rassodante
Rispetto al massaggio connettivale è più leggero e agisce più in superficie. Tramite particolari tecniche, spesso effettuate a ritmo veloce, riattiva la microcircolazione sanguigna e linfatica e riporta ossigeno ai tessuti, con un effetto tonificante e rassodante.

Bamboo massage
Le canne di bamboo, di varia grandezza, vengono utilizzate per effettuare un massaggio vigoroso, destinato al corpo e al viso. Tramite diverse tecniche, le tensioni muscolari si riducono e la circolazione venosa e linfatica viene riattivata, con evidenti effetti drenanti, decontratturanti e defaticanti.

mercoledì 1 giugno 2016

Pelle perfetta: come ristabilire equilibrio e idratazione

Arrestare i danni del tempo è impossibile: anche se una vita sana e una corretta alimentazione aiutano a rendere la nostra pelle tonica ed elastica, questo spesso non è sufficiente. Il rimedio? Inserite nella vostra beauty routine i prodotti anti-age più adatti a voi; possono rivelarsi un supporto fondamentale per combattere rughe e “zampe di gallina”.
Con il passare del tempo, la quantità di collagene ed elastina presente nell’epidermide diminuisce, causando il rilassamento e lo “svuotamento” delle strutture cutanee. Certo è che i trent'anni restano comunque un’età di riferimento per cominciare a pensare di trattare la pelle.



 Che siano decise, leggere, superficiali o di espressione, le tanto odiate rughe sono legate all’invecchiamento cutaneo ed è necessario correre ai ripari. Come? In primis è bene rispettare alcune regole basilari: evitare un’eccessiva esposizione ai raggi UV, bere almeno 2 litri di acqua al giorno, cercare di dormire almeno 8 ore a notte per avere un viso sempre disteso e dare un freno ad alcol e fumo. Ma prendersi cura della pelle significa anche ottimizzare la propria skin care, affidandosi a prodotti cosmetici mirati secondo il proprio tipo di pelle.
Le rughe labiali sono le prime a comparire, sono linee molto marcate che scendono dal naso alle labbra o si formano ai lati della bocca. Per contrastare questo problema esistono trattamenti studiati per risvegliare il metabolismo cellulare dell'epidermide, a contrastare lo stress ossidativo, causato da radicali liberi che aggrediscono le cellule epidermiche, e minimizza i segni dell'invecchiamento. Ad esempio, vi segnaliamo la linea Rilastil Multirepair formulata con alta concentrazione di attivi biotecnologici, indicata per pelli secche, segnate dal tempo e stressate, debilitate da fattori esterni. L'Acido Ferulico e la Superossido Dismutasi agiscono attivamente come antiossidanti e anti-età. Gli antiossidanti neutralizzano la presenza e la formazione dei radicali liberi e favoriscono una protezione globale dagli UV. Olio di Jojoba e Vitamina A sono invece racchiuse in Rilastil Micrò, Svolge un’efficace azione anti-age, un trattamento dalla texture leggera e di rapido assorbimento da applicare una volta al giorno sulla pelle detersa e struccata.

Le rughe del contorno occhi, invece, si formano a causa dell’assottigliarsi della pelle che tende facilmente a perdere tono a causa delle espressioni facciali. Inoltre, questa zona è particolarmente sensibile all’esposizione ai raggi ultravioletti: i raggi UVB sono quelli più intensi e sono la causa principale delle scottature, gli UVA, invece, anche se meno forti dei primi, agiscono sugli strati più profondi della pelle. Ecco perché è sufficiente una quantità minima di radiazioni UV per mettere in moto il processo che porta alla formazione delle rughe. In questo caso il vero rimedio è usare sempre un buon filtro solare su viso e collo e mettere gli occhiali da sole. Ma per poter godere dei raggi dei sole senza intaccare lo splendore della pelle occorre non sottovalutarne gli effetti negativi che sono una minaccia per la salute e la bellezza della nostra pelle. Per prevenire e contrastare il foto danneggiamento e invecchiamento cutaneo occorre quindi ricorrere alle giuste creme. Nel 2016, LPG ha messo appunto una nuova ed ancora più efficace risorsa: Soin Anti-âge Défense Cellulaire SPF30. Anche Leocrema, sempre attenta alle necessità delle donne, propone un’innovativa linea viso all’Olio di Argan, per donare la bellezza quotidiana. Quest'olio naturale, ricco di Vitamina A, Vitamina E, acidi insaturi ed Omega 3, svolge un’intensa azione antiossidante, assicurando alla pelle del viso una sorprendente luminosità, morbidezza e tonicità. L’Acido Ialuronico, invece, assicura un’elevata idratazione e favorisce la naturale produzione di Collagene che, con il passare degli anni, si rigenera meno frequentemente causando la perdita di tono, elasticità e la comparsa di rughe. Ogni crema ha la sua peculiarità e per il contorno occhi la Chlorella Vulgaris (un’alga verde unicellulare che protegge il collagene e l’elasticità della pelle), il grano saraceno ( usato per ridurre i gonfiori e le occhiaie) e l'assoluto di mimosa (che assicura idratazione e garantisce una protezione antiossidante) sono le caratteristiche di Elemis Pro-Collagen Eye Renewal, una crema occhi intensiva che aiuta a ridurre la comparsa dei segni dell’età nella zona del contorno occhi, rendendo uno sguardo più fresco, disteso e giovanile. Consigliata a pelli normali e miste, può essere abbinata alla crema Elemis Pro-Collagen Marine. 

Le donne hanno bisogno di idratazione e di un effetto bellezza immediato: ci vorrebbe la bacchetta magica! Quali migliori alleati se non il burro di karitè e il burro di moringa? Entrambi sono i veri protagonisti di Hydra Beauty Flash di Chanel, una formula appositamente creata per le pelli affaticate che hanno bisogno di perfezione immediata. Questo trattamento può essere applicato la mattina su tutto il viso, dopo Hydra Beauty Micro Sérum, o dopo la crema. La sua consistenza ricca si fonde delicatamente sull'epidermide. Morbida e setosa rende la pelle vellutata in tutta leggerezza e si assorbe rapidamente senza lasciare residui. Può essere utilizzata anche come ritocco sulle zone più secche in ogni momento della giornata o per una correzione immediata prima di un’occasione speciale: basta prelevare con i polpastrelli una noce di prodotto e applicare picchiettando delicatamente.
Compaiono delle piccole rughe quando sorridete? Non temete, è inevitabile. Sono le classiche rughe d’espressione che si formano a causa del continuo muoversi dei muscoli facciali. Interessano varie zone del viso e possono essere di vario tipo, tra cui in mezzo alle sopracciglia, sulla fronte, ai lati del naso, sul labbro superiore e nella zona laterale agli occhi. Le principali case cosmetiche vengono in aiuto di tutte le donne con prodotti riparatori, disintossicanti e attivatori di luminosità e giovinezza. E' il caso di Collistar che ha ideato un vero toccasana per la pelle di tutte le età. Si chiama Nero Sublime e grazie all'estratto di Orchidea nera, protettivo e idratante, alle cellule staminali di Gardenia bianca, rigeneranti e ricompattanti e all'idrolizzato di perla nera, svolge una specifica azione riparatrice e detossinante sia in superficie, che nel cuore dei tessuti cutanei. Perfetto da solo, può anche essere usato in abbinamento a tutte le creme della linea e va applicato un paio di volte al giorno, dopo aver deterso bene la pelle, con piccoli massaggi. Da applicare un paio di volte al giorno, invece, Korff Absolute ha creato un trattamento specifico anti-age per il contorno occhi: la sua texture setosa e profumata illumina e perfeziona la pelle del contorno occhi, rigenerando i tessuti ed agendo contro tutti i segni visibili dell’invecchiamento cutaneo.

domenica 15 settembre 2013

Scelte mirate per una una strategia di bellezza no-stop.

Dormire almeno sette ore ogni notte è una delle regole fondamentali per una bellezza al top. E se la durata del sonno è importante, altrettanto lo sono tutte le attenzioni che si riservano alla pelle per fare in modo che tragga il massimo vantaggio dalle ore notturne. Sono proprio queste ultime, infatti, le più utili per rigenerare l'epidermide e riparare i danni prodotti durante la giornata. La prima regola è prendersi il giusto tempo: prima per struccare il viso e poi per applicare, con un leggero ma accurato massaggio, la crema da notte.

Forse anche Marylin, oltre alle famose due gocce di profumo, metteva sulla pelle un trattamento by night. sicuramente non aveva l'efficacia di quelli attuali, che riescono a trasformare la notte in un momento davvero magico non soltanto per reidratare e nutrire, ma anche per potenziare tutte le risorse cutanee nel contrastare i segni del tempo. Ad esempio sfruttando i particolari bioritmi notturni cutanei per aumentare l'efficacia dei principi attivi, come accade per la Crema Filler Rimodellante Notte di Collistar. Si basa sull'azione rigenerante delle cellule madri vegetali il siero Prodigy Powercell Night Shot di Helena Rubinstein, mentre la formula Risposta Notte de L'Erbolario punta su un mix di oli, vitamine e fattori antiossidanti per aiutare anche le pelli più stressate a recuperare tono e vitalità.


Una buona qualità del sonno è il tocco finale per rendere ancora più efficace l'azione cosmetica dei trattamenti da notte. Per favorirla in modo naturale, un' idea semplice ma efficace che si rifà ai principi dell'aromaterapia: poche gocce di olio essenziale da aggiungere all'acqua del bagno o al gel doccia, oppure da diffondere nell'aria con un vaporizzatore. I più indicati: lavanda, neroli, gelsomino, arancio. Relax assicurato.

Pancia piatta: rimettiti in forma nel weekend

Approfitta del weekend per concederti due giorni di remise in forme totale attraverso una vera e propria “terapia d’urto”.
Magri o grassi non fa differenza: chi più chi meno fa i conti con rotolini, gonfiore, lassità della pelle. E l’antiestetica “pancetta”, per le donne italiane, è in pole position. I rimedi per eliminarla sono tanti: una dieta mirata, la giusta attività fisica, svariati trattamenti estetici. Ma anche a casa puoi fare qualcosa.
Il bagno di sale
Sciogli in una vasca da bagno 2 chili di sale grosso integrale e immergiti per circa 20 minuti. Sale e acqua a contatto con la pelle creano il processo di osmosi: l’organismo tende ad espellere i liquidi in eccesso, quelli che ristagnano nel tessuto sottocutaneo. L’effetto è immediato: ti sentirai subito più sgonfia e più asciutta.

L’automassaggio
Dopo il bagno, scegli un prodotto cosmetico anticellulite e applicalo sulla pancia massaggiando con movimenti circolari. Ma non solo: prendi con le dita delle due mani i punti più critici, quelli con maggiore ristagno di grasso, e cerca di scioglierli con vigore per almeno 6 minuti o fino a quando la pelle risulterà arrossata e calda. Questo rimedio è più efficace se eseguito mattina e sera.

Onicomicosi: insidie per le nostre unghie

Le infezioni fungine delle unghie, che i medici chiamano onicomicosi, sono i problemi più frequenti che potrebbero colpire le estremità di mani e piedi. Secondo l’osservatorio nazionale sulle onicomicosi colpiscono il 16,1% della popolazione dai 45 anni ai 65 anni e il 20,7% degli ultra sessantenni. Danneggiano prevalentemente i piedi e soprattutto primo e secondo dito. Non sono certo pericolose ma è bene non prenderle sottogamba. Basta rivolgersi al proprio farmacista di fiducia per ricevere consigli appropriati e giusti rimedi. Un trattamento non tempestivo potrebbe rendere la onicopatia non solo brutta a vedersi ma anche difficile da debellare. Oggi infatti esistono soluzioni veloci contro tutto ciò. 

Le unghie: bersaglio sensibile
Le unghie sono un annesso cutaneo e la loro funzione è quella di proteggere l’epitelio delle falangi distali delle dita di mani e piedi e le terminazioni nervose digitali. In esse possiamo distinguere 3 strati di cheratociti addensati (strato dorsale, strato intermedio e strato profondo). La micosi delle unghie si verifica quando un fungo si insidia su una singola unghia o su più unghie contemporaneamente. I responsabili di tutto questo vivono negli ambienti caldi e umidi, come docce, piscine e palestre. Sono in grado di penetrare nella pelle attraverso piccolissimi tagli o attraverso separazioni tra l’unghia e il letto ungueale. Solitamente l’infezione avrà inizio dai margini laterali dell’unghia e il naturale colore roseo darà posto a toni opachi di bianco-giallastro con annessa fragilità e unghie dolenti. Se non presa in tempo si osserverà uno scollamento dell’unghia dal letto ungueale (onicolisi) ed una ipercheratosi reattiva subungueale con ispessimento della lamina. Sembrano esserci dei fattori predisponenti per lo sviluppo della patologia quale il diabete, micosi passate, alluce valgo, patologie vascolari e dermatite atopica. 

Chi sono i responsabili?
Esistono due principali classi di funghi che possono causare le micosi ungueali:
  • I funghi filamentosi: i più comuni patogeni delle unghie.In particolare sono tre le specie coinvolte, trychophyton rubrum (85%), trychophyton mentagrophyton (12%), Epidermophyton floccosum (3%). Queste specie sono in grado di attaccare e digerire la cheratina.
  • I lieviti e in particolare la Candida albicans. Caratteristica di questa infezione è una deformazione a cucchiaio dell’unghia. Si è riscontrato che nei diabetici è la causa principale dell’onicopatia.
La prevenzione: la migliore arma
  • Attenzione all’igiene quotidiana dei vostri piedi: basterà pulirli ogni giorno facendo attenzione ad asciugarli perfettamente soprattutto fra un dito e l’altro
  • Utilizza un talco in polvere, ottimo rimedio per assorbire il sudore. Ricorda infatti che i piedi, che stanno quasi tutto il giorno nelle scarpe, sono più esposti al caldo-umido e quindi alle infezioni. Non dimentichiamo inoltre che nelle unghie del piede la circolazione è minore come minori saranno quindi le difese immunitarie che potranno giungere
  • No alle scarpe strette: non permetteranno la traspirazione e tendono a far avvicinare le dita del piede comportando un’eventuale trasmissione fra unghie diverse
  • Utilizzate solo calze di cotone ben pulite e ,se necessario, calze di cotone con fibre di argento. Gli ioni rilasciati da queste impediscono la crescita e la proliferazione di funghi e batteri
  • Non camminate mai a piedi nudi in luoghi come palestre, piscine, docce, impianti sportivi e mare. Sono ambienti le cui condizioni favoriscono la proliferazione stessa dei funghi. È bene dunque usare, dopo aver frequentato questi luoghi, bagnodoccia specifici. Ne esistono diversi in commercio e sono tutti caratterizzati da un pH 4 e da agenti quali Triclosan (attività antibatterica), acido undecilenico (azione antimicotica) e acido lattico (azione pH regolatrice)
  • Tagliate bene le vostre unghie: Il taglio scorretto potrebbe aumentare la probabilità di infezione
  • Disinfetta gli strumenti che usi per la manicure e la pedicure.

E se venissero attaccate?
Niente paura ma solo tanta pazienza. È risaputo infatti che per debellare del tutto l’infezione occorrerà del tempo. A seconda del caso è anche necessario abbinare diverse cure. Possiamo infatti intraprendere una terapia sistemica che prevede l’uso di antimicotici per via orale associata a trattamenti topici (locale). La terapia con antimicotici per os (via orale) è necessaria se l’infezione è estesa e dura da tempo. Inoltre determinate patologie, come il diabete, non prevedono l’uso di trattamenti topici. Questa terapia verrà data dal vostro medico curante ma da sola non servirà. Di grande utilità si sono mostrate infatti le associazioni con altri rimedi. Perfetto sarebbe dunque integrare con dei trattamenti locali o iniziare proprio da questi se l’infezione è solo all’inizio.

La natura viene in aiuto
Nel trattamento locale è propedeutica l’asportazione e la riduzione dell’unghia in eccesso effettuata da personale specializzato. Fatto ciò è possibile rifarsi alla fitoterapia topica. Ottimo rimedio è l’olio essenziale di malaleuca alternifolia. Basterà l’applicazione di poche gocce due volte al giorno per avere dei risultati in breve tempo. Altro rimedio che ci viene dato dalla natura è l’estratto dei semi di pompelmo, vista la sua importante azione antimicotica. In commercio esiste sotto diverse forme. Si può anche ricorrere all’omeopatia: rimedi utilissimi nel caso di micosi ungueale sono l’antimonium crudum 7 CH e la silicea 5 CH. Possiamo inoltre rafforzare il nostro sistema immunitario utizzando gli oligoelementi oro-rame-argento e manganese e rame potenziando al meglio la nostra difesa. Si può altresì consigliare una terapia topica a base di urea. Essa è infatti una sostanza con effetto idratante, cheratolitico e funge da veicolo per facilitare la penetrazione di altre sostanze causando potenziamento terapeutico. Esistono anche degli smalti antimicotici che devono essere applicati sia sull’unghia infetta che sulla pelle circostante. I più comuni sono quelli a base di tioconazolo o amorolfina. Ricordatevi inoltre che ogni trattamento prevede l’utilizzo di un detergente a pH acido fondamentale per ottenere il massimo risultato. In commercio sono davvero diversi i prodotti che possiamo usare e solo il consiglio accurato del vostro medico e del vostro farmacista di fiducia potrà aiutarvi nella giusta scelta.

Anguria: un connubio di salute e bontà

Tra la numerosa varietà di frutta che abbiamo a disposizione durante la stagione estiva, primeggia l’anguria, frutto voluminoso caratterizzato da una forma tonda o ovale il cui peso può superare anche i 20 chili. Le varietà che più facilmente sono vendute al supermercato sono: il Crimson sweet, caratterizzato da una forma allungata e da un peso che non supera mediamente i 12 kg. Lo Sugar baby, ha invece una forma più tonda e la buccia è caratterizzata da un colore verde scuro. In media, il suo peso è intorno ai 4 chili.
Vantaggi nutrizionali
L’anguria, conosciuta già dagli Egiziani che la coltivavano lungo il Nilo, è il frutto che può aiutarci a combattere la calura estiva. Questo prezioso e gustoso frutto è infatti costituito da circa il 90% da acqua e ci fornisce un apporto calorico decisamente molto basso, ciò lo rende adatto all’alimentazione di coloro i quali devono stare attenti alle calorie. Si presta particolarmente anche per la reidratazione dopo una intensa attività fisica. Decisamente basso è il contenuto in zuccheri, fibre, proteine e grassi; diversamente, è particolarmente elevato il contenuto in antiossidanti, soprattutto in carotenoidi, responsabili del caratteristico color rosso vivace di questo frutto. I carotenoidi sono sostanze con azione benefica per il nostro organismo e ciò viene continuamente confermato dalle numerose ricerche fatte su questo prezioso antiossidante pubblicate sulle più importanti riviste scientifiche. I carotenoidi svolgono un’azione protettiva nei confronti della cute, degli occhi, dell’apparato riproduttivo e cardiovascolare; inoltre, grazie alla loro capacità di reagire con i radicali liberi, proteggono il nostro Dna. La ricchezza in potassio e vitamina C spiegano le proprietà dissetanti e depurative di questo voluminoso frutto, rendendolo quindi adatto all’alimentazione di coloro che soffrono di ritenzione idrica, ipertensione e cellulite. Inoltre, questi preziosi componenti sono adatti per fronteggiare l’astenia e la fiacchezza che possono insorgere a causa delle elevate temperature estive. 

Guida all’acquisto
Non acquistate a caso un’anguria, ma prestate attenzione ad alcuni piccoli dettagli che vi saranno utili per fare un giusto acquisto:
• imparate ad “ascoltare” l’anguria: se picchiettate esternamente il frutto e sentite il classico rumore sordo, allora, il frutto è maturo
• il picciolo non deve essere secco
• la buccia deve essere liscia e dai colori vivaci
• la consistenza deve essere dura
• la superficie esterna non deve presentare tagli o ammaccature o qualsiasi altra alterazione
• se decidete di acquistare l’anguria a fette badate che il colore sia intenso e che la polpa abbia un aspetto sodo e sia ricca in semi.

Le unghie ci parlano della nostra salute: impariamo a riconoscere i segnali che ci mandano

Le coloriamo con gli smalti, le ricopriamo con i gel, le allunghiamo con prodotti acrilici, con resine o fiberglass e troppo spesso ne trascuriamo le avvisaglie. Sono le unghie. Se ben tenute, ci conferiscono subito un aspetto curato, ma non bisogna cadere nell'errore di limitare le attenzioni alla sola parte estetica. Un attento esame tiene in considerazione tutto l'apparato ungueale, per questo va effettuato sulle unghie delle mani e dei piedi.

Se vediamo...
° Piccole macchie biancastre
Sfatiamo uno dei tanti miti che vogliono le macchioline bianche come segnale di carenza di calcio nelle ossa; questa alterazione è frutto sì di una carenza, ma di cheratina. Le cause della formazione delle macchie bianche possono essere pressioni o traumi sulla matrice . Si notano spesse volte sulle unghie dei bambini, che avendo una lamina di minore consistenza sono più soggetti a piccoli traumi, o nelle donne dopo una manicure troppo aggressiva.

° Le unghie che si separano dal letto ungueale (scientificamente: onicolisi)
È possibile che sia in corso una onicolisi, molto spesso è confusa con l'onicomicosi. L'onicolisi in realtà è piuttosto frequente, colpisce indistintamente le unghie di piedi e di mani, nella maggior parte dei casi è provocata da traumi ma è alle mani che viene maggiormente avvertito il problema, soprattutto come danno estetico, oltre al cambiamento di colore dell'unghia. Si manifesta con il sollevamento del bordo libero dell'unghia e la punta dell'unghia si presenta debole e vacillante. Ciò e dovuto anche ai forti limature e fresature sull'unghia naturale. Tuttavia la causa di gran lunga più frequente di onicolisi nelle donne è quella cosmetica ed è dovuta anche all'abitudine di tenere le unghie molto lunghe e all'applicazione di sostanze a scopo decorativo. Un'altra causa frequente di onicolisi di tipo cosmetico è costituita dall'applicazione di unghie artificiali. Per rimediare utilizzate un buon indurente rinforzante.

° Antiestetiche striature sulla lamina
Si presentano come sottili righe longitudinali, e il più delle volte sono espressioni della fragilità ungueale, spesso presenti nelle unghie degli anziani, ciò non toglie che fattori ambientali e ripetuti contatti con detergenti e solventi, possano provocare la stessa sintomatologia.
Si sfaldano
Siamo probabilmente di fronte ad un caso di onicoschizia lamellina. Questa patologia consiste nello sdoppiamento della lamina ungueale, gli strati più superficiali si sfaldano progressivamente e presentano delle microfratture, l’unghia diviene fragile e assume un aspetto dentellato. A questo disagio si può ovviare attraverso l'idratazione con creme e olii specifici.

° Pitting (tecnicamente: onicopsoriasi o onicodistrofia psoriasica)
Conosciuta come la psoriasi delle unghie, è riconoscibile perché si formano piccole “fossette” su tutta la superficie ungueale e chiazzette rosse e bianche su le mani e dita. Il rischio di sviluppare una psoriasi ungueale aumenta in maniera proporzionale alla durata della malattia. Le stesse lesioni al letto ungueale sono provocate anche dalla presenza di eczema. Potrebbe essere un segnale molto importante, non trascuriamolo. Si può migliorare la situazione assumendo molta frutta e stando al sole.
  
° L'onicomicosi
Questa è un'infezione provocata da funghi (miceti) e può interessare sia il letto che la lamina ungueale. Questo inestetismo è spesso dovuto anche alla ricostruzione delle unghie praticata con poca attenzione e scarsa preparazione dell'unghia naturale. Il sollevamento del gel, sopratutto nel perimetro della cuticola, provoca infiltrazioni dell'acqua che stentando ad evaporare formando una muffa di colore marrone-verde. È però possibile trovarsi di fronte ad un'altra colorazione, quella gialla, che può essere dovuta alla corrosione della pellicola protettiva dell'unghia, mentre se il colore tende al marroncino può rivelare la presenza di una micosi. Per porre rimedio occorre smontare la ricostruzione ed utilizzare un antimicotico o funghicida per una settimana, ma evitate il fai da te, fatevi consigliare il prodotto giusto da un professionista.

° Una crescita eccessiva di cuticole
Per risolvere questo problema sarà di grande aiuto l'uso di oli per cuticole o prodotti emollienti associati ad una frequente e attenta manicure.

Lo sai che...
● Le unghie cosiddette a "cucchiaio", spesso sottili e dall'aspetto concavo, possono essere sintomo di carenza di ferro.
● Le unghie si presentano di forma convessa, possono essere campanello d'allarme per probabili alterazioni cardiache.
● Le unghie della mano dominante crescono più velocemente rispetto all'altra.
● L’onicofagia è più comune nel sesso maschile che in quello femminile: anche se fuori dall'elenco delle patologie, poiché non rappresenta un vero e proprio disturbo, l'onicofagia o meglio il "rosicchiarsi le unghie" crea una conseguente modifica dell'intera struttura dell'unghia, esponendola a probabili attacchi batterici. Questa mania, si dice, si manifesti solitamente nei momenti in cui ci si trova in situazioni che mettono a disagio.
● Le unghie delle mani crescono di 3 mm al mese, quelle dei piedi richiedono più del doppio di questo tempo.

È il cibo l’ossessione delle donne (il sesso quella degli uomini)

Il cibo: amore e odio. Le donne ci pensano in continuazione, e vivono un conflitto: da una parte non chiederebbero altro che una tavoletta di cioccolato da divorare senza rimpianti, dall’altra sanno che cedere ai peccati di gola fa ingrassare e ne sono ossessionate.
Secondo un recente sondaggio, effettuato dal gruppo di dimagrimento inglese Shape Smart, le donne hanno in mente il cibo molto più del sesso: il 25 per cento ci  pensa una volta ogni mezz’ora, mentre solo il 10 per cento, nello stesso intervallo di tempo, fantastica sull’eros.
Le donne sarebbero ossessionate dal cibo anche al ristorante: il 13 per cento delle volontarie ha ammesso di scegliere i cibi a basso contenuto calorico, anziché i piatti che davvero preferisce. Poi, però, il 15 per cento non riesce a resistere agli attacchi di fame improvvisa, e si rimpinza di cibo “spazzatura”. Il 40 per cento delle donne è ossessionata dal cioccolato, e non può evitare di mangiarlo almeno quattro volte alla settimana.

La ricerca analizza le risposte di circa 5 mila volontari, e rivela un atteggiamento molto diverso, sia nei confronti del cibo, che del sesso, fra donne e uomini. Gli uomini, infatti, vivono il corpo con più disinvoltura, e più che alle calorie, pensano al sesso: uno su 20 addirittura ogni minuto, e il 36 per cento ogni mezz’ora, secondo i risultati dello studio.
“Sembra che la ‘battaglia’ del cibo contro il sesso, per molte donne, non sia una sfida tra diversi piaceri, quanto piuttosto una lotta tra due fonti di ansia”, dicono gli studiosi, secondo cui questa volta sarebbe bene imparare la lezione dagli uomini, che hanno un rapporto più disinvolto con il proprio corpo. Maria Strugar, terapista e nutrizionista, avverte: “Attenzione al controllo eccessivo:  sono proprio le restrizioni alimentari esagerate a portare alla sovralimentazione. Si chiama ‘effetto yo-yo’, ed è il motivo per cui molte donne si arrendono e interrompono le loro diete troppo presto”.

Controllare l’ansia e lo stress con le cure naturali

Stanchezza e ansia accumulate durante l'anno ti mettono a terra. L'ansia ti sta causando prima un leggero senso di agitazione poi un malessere sempre più intenso che provoca il classico nodo alla gola. A volte il disagio è accompagnato da vertigini, altre da pensieri ossessivi che ti assalgono e non ti abbandonano. Per ritrovare calma e serenità il consiglio è quello di ricorrere a una serie di tecniche e rimedi naturali, poco invasivi per l’organismo rispetto ai classici tranquillanti.

Le erbe medicinali
«La natura propone molti rimedi per contrastare l’ansia, efficaci e al contempo leggeri per l’organismo. Quando il malessere è continuo e pressante ricorrere a una terapia di sostegno con le erbe medicinali è di grande aiuto. Il suggerimento è quello di assumerle tutti i giorni per un ciclo di almeno uno o due mesi e poi smettere», spiega Carlo Lazzari, psicoterapeuta, esperto in terapie naturali. Se l’ansia ci assale soprattutto al mattino funziona melissa officinalis in estratto secco titolato in acido rosmarinico al 2%. Dosi: compresse da 300mg due volte al giorno. Quando l’ansia colpisce l’apparato gastrico è perfetta passiflora incarnata in estratto secco titolato in flavonoidi al 2%. Dosi: compresse da 300 mg, tre volte al giorno. Nel caso in cui l’agitazione sia particolarmente forte alla sera è consigliata escolzia californica in estratto secco titolato allo 0,35%. Dosi: una compressa da 200 mg alla sera prima di coricarsi. Ha il potere di rilassare e favorire il sonno. Quando la sensazione principale è quella di confusione e irrequietezza funziona avena sativa in tintura madre. Dosi: 25-30 gocce, due o tre volte al giorno al bisogno. Se prevale la componente depressiva è perfetta damiana in tintura madre. Dosi: 30 gocce, tre volte al giorno.

I fiori di Bach
«Tutti abbiamo una voce interiore che ci guida. Ma non la ascoltiamo perché ci lasciamo fuorviare da paure interne o esterne. E allora nascono ansie e inquietudini che a volte si trasformano in dolori muscolari o gastrici. I fiori di Bach non modificano la personalità, però, possono smussare quegli aspetti del nostro carattere che provocano sofferenza», aggiunge il dottor Lazzari. Tra i rimedi si segnala Impatiens, se si vive sempre con ritmi velocissimi e ci si sente impazienti. Ne beneficiano le persone vivaci che parlano, agiscono e comprendono tutto con estrema rapidità. Se oltre all’ansia c’è la tendenza a rimuginare, a essere invasi da un dialogo interno che tortura va bene White Chestnut che aiuta a rilassare la mente migliorando la concentrazione. Dosi: in genere si consigliano quattro gocce, quattro volte al giorno. Ma la terapia va valutata caso per caso.

Gli oligoelementi
L’ansia non è solo conseguenza di uno stress mentale, ma anche il risultato di uno squilibrio fisico. Durante i periodi di maggiore tensione si riducono infatti i livelli di alcuni oligoelementi, sostanze presenti in piccolissime quantità nel nostro corpo, ma fondamentali per le reazioni biochimiche e per il buon funzionamento del sistema nervoso. Il rimedio allora è quello di integrare assumendoli. Il litio per esempio agisce come tranquillante e regolatore del tasso di adrenalina. Dosi: una fiala al giorno al mattino per tre settimane. Il manganese-cobalto riequilibra il sistema neurovegetativo, migliora gli stati ipertensivi da stress. Dosi: una fiala ogni due giorni al mattino, prima di colazione per un mese. Per favorisce l’assorbimento degli oligoelementi bisogna assumerli versando il contenuto della fiala sotto la lingua e deglutendo dopo circa un minuto.

Oli essenziali
L’aromaterapia è molto indicata come trattamento di pronto soccorso antiansia. Gli oli essenziali infatti tramite l’olfatto raggiungono l’area limbica del cervello, legata alle emozioni e agli istinti. E inducono così un rilassamento immediato a livello mentale e fisico. Il consiglio è quello di tenere di scorta in casa una o due varietà di oli ansiolitici da usare in caso di necessità. Sì a lavanda angustifolia, arancio amaro o al mandarino. Si trovano nelle erboristerie o nelle farmacie. Modalità d’uso: annusare l’aroma per un minuto a intervalli di 10 secondi oppure versare qualche goccia d’olio sul lato interni dei polsi e massaggiare fino a completo assorbimento.

Come difendersi da virus e batteri


Non li vediamo, ma virus e batteri sono ovunque intorno a noi. Non tutti sono nocivi, ma molti, specialmente in questo periodo dell’anno, sono la causa di alcuni tipici malanni della stagione fredda, dall’influenza al semplice raffreddore, dalla bronchite acuta alle diverse forme gastroenteriche. Il motivo? La permanenza in ambienti chiusi dove la mancanza dei naturali meccanismi di autodepurazione, come il sole e l'ossigeno, rendono l'aria un vero e proprio aerosol di germi, unita alla maggiore promiscuità, al mancato rispetto delle più elementari norme igieniche e alla manutenzione che spesso lascia a desiderare. Ci si può però difendere mettendo in pratica alcune semplici avvertenze nei luoghi dove si rischia di più.

Tram, autobus, metrò & C.
Sbarre e maniglie dei mezzi pubblici sono una fonte indiretta di contagio soprattutto per virus e batteri responsabili di numerose malattie alle vie respiratorie. Questi germi infatti sono emessi da chi è infetto insieme alle microscopiche bollicine di saliva presenti nel respiro, o "sparati" fuori con uno starnuto o un colpo di tosse. In questo modo aderiscono alle superfici solide e rimangono in numero elevato nell'ambiente chiuso del mezzo di trasporto. “La loro concentrazione su un autobus può persino essere in un metro cubo d'aria di ben 12-15 volte superiore ai valori ritenuti sicuri,” spiega il dottor  Fabrizio Pregliasco ricercatore per la disciplina Igiene Generale ed Applicata presso l'Istituto di Virologia dell' Università degli Studi di Milano e presso il laboratorio di sorveglianza delle affezioni respiratorie acute. “Le possibilità di rimanere contagiati sono poi maggiori proprio durante l'inverno, in quanto, con le basse temperature,  i sistemi di difesa locali delle mucose respiratorie diventano meno efficienti.” Per ridurre i rischi di contagio, la regola consiste nel non toccarsi il viso con le mani dopo avere utilizzato un mezzo pubblico e di lavarsele con cura appena possibile. Meglio fermarsi vicino alle porte e socchiudere i finestrini per assicurarsi il ricambio dell'aria.

Toilette dei locali pubblici
Ancora oggi tre italiani su dieci non si lavano le mani dopo avere usato la toilette. Con la conseguenza che le mani contaminate sono un veicolo di molti germi patogeni, come stafilococchi, salmonelle, shigelle, enterovirus e rotavirus che rimangono su maniglie e superfici varie del bagno quando le si tocca, contaminandoli a loro volta. In questo modo questi germi possono aderire alle mani di chi tocca successivamente questi oggetti e quindi essere veicolati ai cibi che si consumano e innescare quella catena di contaminazione che viene chiamata oro-fecale, cioè dalle feci alla bocca, scatenando infezioni gastrointestinali. “Come prevenzione bisogna ricordarsi di lavarsi sempre le mani con il sapone dopo essere stati in una toilette pubblica e soprattutto prima di mangiare” conclude Fabrizio Pregliasco. “Inoltre si deve stare attenti anche agli  igienici, specie al water: non bisogna mai sedersi o farlo esclusivamente se sono disponibili i copriasse usa e getta. C’è infatti il rischio di prendere i condilomi, un'infezione virale localizzata alla zona dei genitali che si può contrarre per l’appunto tramite il contatto con servizi infetti.”


La cellulite è l’inestetismo più temuto, ma per combatterla occorre conoscerla


Anche quest’anno ci risiamo, la primavera si avvicina e l’incubo cellulite torna a farsi sentire. Non pensare di essere la sola a lottare contro questo inestetismo, perché le statistiche parlano di 8 donne con la pelle bianca su 10 che hanno a che fare con questa fastidiosa compagnia. A te forse interessa solo capire come fare a indossare ancora una volta quel meraviglioso bikini che hai comprato l’anno scorso, ma per riuscire davvero a combattere il “nemico”, devi innanzitutto capire chi è e perché fa capolino sulle tue gambe e sui tuoi glutei. Con il termine cellulite si intende comunemente l’antiestetica “buccia d’arancia” che compare sulle gambe, sui glutei e talvolta sull’addome di molte donne. In realtà si tratta di qualcosa di più di un semplice inestetismo. “La cellulite, in effetti, è una vera e propria malattia che colpisce il tessuto sottocutaneo il quale, per problemi di circolazione locale, di ridotta ossigenazione, di ridotto tono muscolare nonché di ridotta presenza di ormoni tiroidei, assume l’aspetto antiestetico noto come cellulite, dovuto all’aumento del grasso e alle modificazioni della struttura delle fibre tra cui il grasso è stipato” spiega il dottor Stamegna. Non ti preoccupare, non è il caso di buttarsi in noiosissimi discorsi scientifici per dire basta alla cellulite. Bisogna innanzitutto capire che ci sono diversi stadi di questo inestetismo, che corrispondono a diverse alterazioni locali e che hanno differenti prospettive di miglioramento.

Tre tipi di cellulite
Come dice il nome scientifico della cellulite (panniculopatia edematofibro-sclerotica), l’inestetismo che affligge le tue gambe può essere di 3 tipi.

1. Cellulite edematosa
È quella più “giovane”, che in genere colpisce le ragazze e che è fondamentalmente legata a un accumulo di liquidi a livello del tessuto adiposo che si trova appena sotto la pelle, dovuto a un’eccessiva permeabilità dei capillari. È anche la forma di cellulite più facile da trattare e che può regredire.

2. Cellulite fibrosa
Con il passare del tempo il numero delle cellule adipose che si trova sotto pelle aumenta di dimensioni e di volume e si forma la classica buccia d’arancia, che altro non è che il risultato di una fibrosi, in pratica di un indurimento del tessuto sottocutaneo con la formazione di micronoduli. E, in effetti, se si schiaccia la zona colpita dalla cellulite si avverte dolore. La cellulite fibrosa può migliorare ma non scomparire completamente.

3. Cellulite sclerotica
Provoca la pelle “a materasso”, la più difficile da curare. In questo caso le alterazioni riguardano in modo importante anche la circolazione locale. Arriva meno sangue, meno nutrimento, vengono rimosse meno scorie, si riduce l’afflusso di ormoni sciogligrasso e il tono muscolare.

Come sconfiggerla
Sai tutto sulla cellulite e sulle armi per annientarla, ma ti sei resa conto che non sai come mettere in pratica un programma di combattimento? “Niente paura, perché basta seguire alcuni suggerimenti pratici per vedere qualche oggettivo miglioramento già nel giro di un mese” dice il dottor Stamegna.

Se il problema sono i liquidi
Questo tipo di cellulite peggiora se ti lasci andare a tavola e/o prendi la pillola, ricordati quindi di seguire una dieta con poco sale.
Dieta
Alla mattina inizia con un caffè, perché secondo le ultime ricerche la caffeina sembra favorire l’eliminazione dei grassi) oppure una tazza di tè (con al massimo un cucchiaino di zucchero), 3 fette biscottate (oppure 2 fette biscottate con marmellata) o una fetta di pane tostato, eliminando il latte. Come spuntino di metà mattina è consigliabile mangiare della frutta o prepararsi un centrifugato di frutta e verdure. A pranzo mangia un piatto ricco di proteine (uova, pesce, carne, formaggi magri), accompagnato da una porzione di verdure e da un piattino di riso integrale. Oppure scegli un piatto di pasta integrale o di farro o di riso con carne alla griglia o gamberetti e pomodorini. O ancora, opta per un’insalatona (attenta però ai cibi salati come tonno, acciughe, olive, ecc.). Alla sera punta su un piatto di proteine animali (pesce, carne magra) in quantità a piacere, preceduto da una piccola porzione di minestrone o zuppa o potage e accompagnato da verdure “verdi”.
Dieta disintossicante
Due o tre giorni alla settimana alterna alla dieta precedente una dieta disintossicante, eliminando i lieviti e riducendo le porzioni. Alla mattina inizia bevendo un bicchiere d’acqua a temperatura ambiente per depurarti. Poi continua con un caffè o con del tè verde, 2 fette biscottate o 2 gallette di riso con la marmellata. Puoi fare uno spuntino con frutta fresca o con un centrifugato di frutta, verdure e zenzero. A pranzo una piccola porzione di carne bianca o pesce accompagnato da riso bollito e verdure. Oppure prendi un piatto di pasta o riso o gnocchi condito con solo olio extra vergine. A cena puoi puntare sempre su minestre e minestroni, accompagnati da pesce o carne. Non usare aceto, dadi, pane e metti sempre poco sale. Dopo cena concediti una tisana senza zucchero, che ti aiuta ad allontanare la voglia di dolce.
Altri rimedi
Integratori, massaggi e moto. Per riattivare la circolazione locale, entra in farmacia e chiedi un integratore ad hoc, a base di rusco, centella, ippocastano, ecc. Puoi chiedere anche un prodotto drenante, per esempio a base di gambo d’ananas (bromelina). Oppure, se ami il naturale, puoi puntare su prodotti fitoterapici o omeopatici specifici per combattere la cellulite. Se li valuti efficaci per la salute delle tue gambe ripeti un ciclo ogni 2-3 mesi. In città spostati camminando o con la bici, almeno 3-4 volte la settimana, oppure iscriviti a un corso di acquagym o di hydrobike. Non ti dimenticare di bere molto (10 bicchieri d’acqua al giorno) per eliminare le tossine. Infine prova a concederti qualche massaggio linfodrenante.
Se la cellulite è fibrosa
Comincia a vedersi la “buccia d’arancia”, senti male se premi delicatamente le cosce: non andare nel panico, la situazione può migliorare.
● Per prima cosa segui per una settimana una dieta disintossicante priva di lieviti: comincerai a vedere i primi risultati dopo qualche giorno perché ti sentirai meno gonfia.
● Continua poi con una dieta cronometabolica, mantenendo la dieta disintossicante il lunedì e il venerdì (prima e dopo il week-end quando sicuramente ti concedi qualche peccatuccio di gola).
● Può essere utile anche applicare tutti i giorni una crema anticellulite attiva contro gli accumuli di grasso.
● Anche gli integratori per riattivare la circolazione locale da prendere per almeno 2 mesi e l’attività fisica costante possono aiutare.
Altri rimedi
Se si ha a che fare con un accumulo di liquidi e di grasso possono servire:
● gli ultrasuoni per la lipocavitazione, una metodica che favorisce la “rottura” delle cellule adipose e l’eliminazione del grasso
● l’ozonoterapia (che utilizza l’ozono per riattivare la circolazione locale)
● la carbossiterapia (che utilizza l’anidride carbonica per riattivare la circolazione)
● l’endermologie (una specie di “rullo” che massaggia le zone critiche).
La lipocavitazione, l’ozonoterapia, la carbossiterapia vanno benissimo anche per la cellulite fibrosa. ● Per la riduzione del tessuto adiposo sottocutaneo, dei noduli fibrosi e dell’effetto “buccia d’arancia” è efficace anche il sistema a risonanza elettromagnetica armonica in multifrequenza effettuabile presso i centri estetici. Nel giro di un paio di mesi vedrai risultati evidenti.

Se la cellulite è sclerotica
Se stai pensando che ti sei lasciata andare e che ormai non puoi fare più niente contro la tua cellulite sclerotica, non “mollare” perché anche in questo caso puoi cercare di migliorare la situazione.
● Segui una dieta disintossicate per tre settimane e comincia subito con le sedute di lipocavitazione o di altre tecniche che un buon centro estetico ti può proporre. Non dimenticare di muoverti e di prestare attenzione ai “fuori pasto” che possono favorire l’accumulo di grassi e liquidi a livello di gambe e cosce.
● Stai attenta soprattutto agli happy hour, delle vere bombe caloriche e di cibi ricchi di sodio. Durante le tre settimane di dieta disintossicante evitali oppure scegli una spremuta d’arancia come aperitivo.
● In seguito abbi l’accortezza di seguire la dieta disintossicante per un paio di giorni dopo che ti sei concessa qualche trasgressione.