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venerdì 3 giugno 2016

Fragole: frutto salutistico, ma attenzione all’acquisto

La fragola è un vero e proprio capolavoro della natura grazie al suo speciale profumo, sapore e colore. Diversamente da quanto si possa pensare, la fragola è un falso frutto perché ciò che noi mangiamo è in realtà il ricettacolo del fiore che cresce fino a diventare la parte rossa che possiede una consistenza carnosa, quindi rappresenta un contenitore dei veri frutti detti acheni, ovvero i piccoli granelli posizionati sulla superficie che, a loro volta, racchiudono un piccolissimo seme.
Proprietà nutrizionali
La ricchezza in vitamina C, di sali minerali (calcio, ferro, fosforo e potassio), di antiossidanti (tannini e flavonoidi), di fibre e di acqua fanno della fragola un frutto speciale, adatto anche per coloro che stanno a dieta. Il sapore leggermente acidulo è dovuto alla presenza di diversi acidi tra i quali l'acido salicilico che ricordiamo essere il principio attivo di diversi farmaci. Grazie proprio alla ricchezza in acidi, la fragola può essere mangiata tranquillamente da chi soffre di iperuricemia e gotta. Diverse ricerche stanno vagliando l’ipotesi che questo frutto possa avere delle proprietà antitumorali grazie alla presenza di flavonoidi, i quali sono dei importanti antiossidanti capaci di ridurre il rischio di patologie cardiovascolari in quanto inibiscono l’ossidazione del colesterolo LDL, favoriscono la stabilità della placca ateromatosa, migliorano la struttura della parete dei vasi sanguigni contribuendo così anche a ridurre il rischio di trombosi. Per la presenza però dei semi, le fragole non sono indicate per coloro i quali soffrono di diverticolite, ulcere e colite. Spesso nei soggetti più sensibili, le fragole possono causare eruzioni cutanee (ponfi, eritemi) probabilmente per la presenza di aminoacidi liberi che vengono trasformati a sua volta in ammine. Per questo motivo il consumo di fragole viene sconsigliato nella prima infanzia e nei soggetti che presentano deficit immunitari.
Proprietà terapeutiche
Non solo la polpa, ma anche radici e foglie possono essere usate per risolvere alcuni piccoli problemi:
Le foglie hanno proprietà sia astringenti che diuretiche: possono essere infatti usate per la preparazione di tisane ed infusi. Se invece vengono pestate in modo da ridurle in poltiglia e applicate su ulcere o scottature solari, possono aiutarci a risolvere in modo naturale questi problemi perché capaci di dare degli ottimi risultati. Le foglie possono essere usate anche per insaporire la carne.
Le radici, se masticate, ci aiutano a preservare la salute delle gengive. Sono anche utili per la preparazione di decotti usati per fare dei gargarismi in caso di infezioni a livello della mucosa orale e della faringe. Per la preparazione del decotto sono necessari circa 1,5 gr di radici per una tazza di acqua.
La polpa, ridotta in poltiglia e lasciata sul viso per circa 15 minuti, è utile nel caso di pelle ruvida; inoltre, svolge un’azione antinfiammatoria, schiarente ed emolliente. Questa applicazione è però sconsigliata per i soggetti che soffrono di couperose.

La cellulite dipende da come si cucina

Si chiamano 'Ages', advanced glycation end products, i nuovi responsabili della cellulite. Sono sostanze tossiche che si formano a seconda della cottura degli alimenti e che provocano danni ai tessuti connettivi. Se ne è discusso a Roma, in occasione del 34esimo congresso nazionale della Società italiana di medicina estetica. La pastasciutta è ricca di Ages, così come lo sono la crosta del pane bianco, la carne cotta arrosto e il latte U.H.T o fresco bollito, i dolci cotti al forno, le bevande light e i dolcificanti. Alimenti poveri di Ages sono invece i vegetali, il latte fresco pastorizzato, tutti i cibi cotti a vapore o a fuoco lento. 
Spiega Pier Luigi Rossi, docente di scienza dell'alimentazione e medicina preventiva all'Università di Bologna: ''Sottovalutiamo l'inquinamento da Ages contenuti nei cibi che si mangiano ogni giorno e che dipendono dalla manipolazione e la tecnologia di produzione industriale, oltre che ad alcuni metodi di cottura casalinga. Si tratta invece di composti molecolari aggressivi che agiscono sui recettori delle membrane cellulari dei fibroblasti, le cellule della pelle, sul collagene e sugli adipociti alterando il tessuto connettivo, il sistema venoso, arterioso e linfatico. Sono i prodotti finali dei processi di glicazione, dovuti all'unione del glucosio con il collagene che rendono i tessuti rigidi e fragili. Non è possibile azzerare l'introito di Ages, ma è possibile ridurlo seguendo una dieta a basso contenuto di zuccheri, privilegiando cibi crudi o cotti al vapore, riducendo il consumo di bevande zuccherate e cibi industriali'' conclude Rossi. ''Le scelte alimentari contribuiscono alla distribuzione del grasso in alcune aree del corpo e influenzano la struttura stessa dei tessuti, modificando la dieta si incide direttamente sulla qualità della pelle'' sottolinea Emanuele Bartoletti, chirurgo plastico e presidente del congresso di Roma dove i medici fanno il punto sulle terapie anticellulite.

domenica 15 settembre 2013

Pancia piatta: rimettiti in forma nel weekend

Approfitta del weekend per concederti due giorni di remise in forme totale attraverso una vera e propria “terapia d’urto”.
Magri o grassi non fa differenza: chi più chi meno fa i conti con rotolini, gonfiore, lassità della pelle. E l’antiestetica “pancetta”, per le donne italiane, è in pole position. I rimedi per eliminarla sono tanti: una dieta mirata, la giusta attività fisica, svariati trattamenti estetici. Ma anche a casa puoi fare qualcosa.
Il bagno di sale
Sciogli in una vasca da bagno 2 chili di sale grosso integrale e immergiti per circa 20 minuti. Sale e acqua a contatto con la pelle creano il processo di osmosi: l’organismo tende ad espellere i liquidi in eccesso, quelli che ristagnano nel tessuto sottocutaneo. L’effetto è immediato: ti sentirai subito più sgonfia e più asciutta.

L’automassaggio
Dopo il bagno, scegli un prodotto cosmetico anticellulite e applicalo sulla pancia massaggiando con movimenti circolari. Ma non solo: prendi con le dita delle due mani i punti più critici, quelli con maggiore ristagno di grasso, e cerca di scioglierli con vigore per almeno 6 minuti o fino a quando la pelle risulterà arrossata e calda. Questo rimedio è più efficace se eseguito mattina e sera.

Anguria: un connubio di salute e bontà

Tra la numerosa varietà di frutta che abbiamo a disposizione durante la stagione estiva, primeggia l’anguria, frutto voluminoso caratterizzato da una forma tonda o ovale il cui peso può superare anche i 20 chili. Le varietà che più facilmente sono vendute al supermercato sono: il Crimson sweet, caratterizzato da una forma allungata e da un peso che non supera mediamente i 12 kg. Lo Sugar baby, ha invece una forma più tonda e la buccia è caratterizzata da un colore verde scuro. In media, il suo peso è intorno ai 4 chili.
Vantaggi nutrizionali
L’anguria, conosciuta già dagli Egiziani che la coltivavano lungo il Nilo, è il frutto che può aiutarci a combattere la calura estiva. Questo prezioso e gustoso frutto è infatti costituito da circa il 90% da acqua e ci fornisce un apporto calorico decisamente molto basso, ciò lo rende adatto all’alimentazione di coloro i quali devono stare attenti alle calorie. Si presta particolarmente anche per la reidratazione dopo una intensa attività fisica. Decisamente basso è il contenuto in zuccheri, fibre, proteine e grassi; diversamente, è particolarmente elevato il contenuto in antiossidanti, soprattutto in carotenoidi, responsabili del caratteristico color rosso vivace di questo frutto. I carotenoidi sono sostanze con azione benefica per il nostro organismo e ciò viene continuamente confermato dalle numerose ricerche fatte su questo prezioso antiossidante pubblicate sulle più importanti riviste scientifiche. I carotenoidi svolgono un’azione protettiva nei confronti della cute, degli occhi, dell’apparato riproduttivo e cardiovascolare; inoltre, grazie alla loro capacità di reagire con i radicali liberi, proteggono il nostro Dna. La ricchezza in potassio e vitamina C spiegano le proprietà dissetanti e depurative di questo voluminoso frutto, rendendolo quindi adatto all’alimentazione di coloro che soffrono di ritenzione idrica, ipertensione e cellulite. Inoltre, questi preziosi componenti sono adatti per fronteggiare l’astenia e la fiacchezza che possono insorgere a causa delle elevate temperature estive. 

Guida all’acquisto
Non acquistate a caso un’anguria, ma prestate attenzione ad alcuni piccoli dettagli che vi saranno utili per fare un giusto acquisto:
• imparate ad “ascoltare” l’anguria: se picchiettate esternamente il frutto e sentite il classico rumore sordo, allora, il frutto è maturo
• il picciolo non deve essere secco
• la buccia deve essere liscia e dai colori vivaci
• la consistenza deve essere dura
• la superficie esterna non deve presentare tagli o ammaccature o qualsiasi altra alterazione
• se decidete di acquistare l’anguria a fette badate che il colore sia intenso e che la polpa abbia un aspetto sodo e sia ricca in semi.