Si
chiamano 'Ages', advanced glycation end products, i nuovi responsabili
della cellulite. Sono sostanze tossiche che si formano a seconda della
cottura degli alimenti e che provocano danni ai tessuti connettivi. Se
ne è discusso a Roma, in occasione del 34esimo congresso nazionale della
Società italiana di medicina estetica. La pastasciutta è ricca di Ages,
così come lo sono la crosta del pane bianco, la carne cotta arrosto e il latte U.H.T o fresco bollito, i dolci
cotti al forno, le bevande light e i dolcificanti. Alimenti poveri di
Ages sono invece i vegetali, il latte fresco pastorizzato, tutti i cibi
cotti a vapore o a fuoco lento.
Spiega
Pier Luigi Rossi, docente di scienza dell'alimentazione e medicina
preventiva all'Università di Bologna: ''Sottovalutiamo l'inquinamento da
Ages contenuti nei cibi che si mangiano ogni giorno e che dipendono
dalla manipolazione e la tecnologia di produzione industriale, oltre che
ad alcuni metodi di cottura casalinga. Si tratta invece di composti
molecolari aggressivi che agiscono sui recettori delle membrane
cellulari dei fibroblasti, le cellule della pelle, sul collagene e sugli
adipociti alterando il tessuto connettivo, il sistema venoso, arterioso
e linfatico. Sono i prodotti finali dei processi di glicazione, dovuti
all'unione del glucosio con il collagene che rendono i tessuti rigidi e
fragili. Non è possibile azzerare l'introito di Ages, ma è possibile
ridurlo seguendo una dieta a basso contenuto di zuccheri, privilegiando
cibi crudi o cotti al vapore, riducendo il consumo di bevande zuccherate
e cibi industriali'' conclude Rossi. ''Le scelte alimentari
contribuiscono alla distribuzione del grasso in alcune aree del corpo e
influenzano la struttura stessa dei tessuti, modificando la dieta si
incide direttamente sulla qualità della pelle'' sottolinea Emanuele
Bartoletti, chirurgo plastico e presidente del congresso di Roma dove i
medici fanno il punto sulle terapie anticellulite.
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venerdì 3 giugno 2016
La cellulite dipende da come si cucina
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domenica 15 settembre 2013
Anguria: un connubio di salute e bontà
Tra la
numerosa varietà di frutta che abbiamo a disposizione durante la
stagione estiva, primeggia l’anguria, frutto voluminoso caratterizzato
da una forma tonda o ovale il cui peso può superare anche i 20 chili. Le
varietà che più facilmente sono vendute al supermercato sono: il
Crimson sweet, caratterizzato da una forma allungata e da un peso che
non supera mediamente i 12 kg. Lo Sugar baby, ha invece una forma più
tonda e la buccia è caratterizzata da un colore verde scuro. In media,
il suo peso è intorno ai 4 chili.
Vantaggi nutrizionali
L’anguria, conosciuta già dagli Egiziani che la coltivavano lungo il Nilo, è il frutto che può aiutarci a combattere la calura estiva. Questo prezioso e gustoso frutto è infatti costituito da circa il 90% da acqua e ci fornisce un apporto calorico decisamente molto basso, ciò lo rende adatto all’alimentazione di coloro i quali devono stare attenti alle calorie. Si presta particolarmente anche per la reidratazione dopo una intensa attività fisica. Decisamente basso è il contenuto in zuccheri, fibre, proteine e grassi; diversamente, è particolarmente elevato il contenuto in antiossidanti, soprattutto in carotenoidi, responsabili del caratteristico color rosso vivace di questo frutto. I carotenoidi sono sostanze con azione benefica per il nostro organismo e ciò viene continuamente confermato dalle numerose ricerche fatte su questo prezioso antiossidante pubblicate sulle più importanti riviste scientifiche. I carotenoidi svolgono un’azione protettiva nei confronti della cute, degli occhi, dell’apparato riproduttivo e cardiovascolare; inoltre, grazie alla loro capacità di reagire con i radicali liberi, proteggono il nostro Dna. La ricchezza in potassio e vitamina C spiegano le proprietà dissetanti e depurative di questo voluminoso frutto, rendendolo quindi adatto all’alimentazione di coloro che soffrono di ritenzione idrica, ipertensione e cellulite. Inoltre, questi preziosi componenti sono adatti per fronteggiare l’astenia e la fiacchezza che possono insorgere a causa delle elevate temperature estive.
Guida all’acquisto
Non acquistate a caso un’anguria, ma prestate attenzione ad alcuni piccoli dettagli che vi saranno utili per fare un giusto acquisto:
• imparate ad “ascoltare” l’anguria: se picchiettate esternamente il frutto e sentite il classico rumore sordo, allora, il frutto è maturo
• il picciolo non deve essere secco
• la buccia deve essere liscia e dai colori vivaci
• la consistenza deve essere dura
• la superficie esterna non deve presentare tagli o ammaccature o qualsiasi altra alterazione
• se decidete di acquistare l’anguria a fette badate che il colore sia intenso e che la polpa abbia un aspetto sodo e sia ricca in semi.
Vantaggi nutrizionali
L’anguria, conosciuta già dagli Egiziani che la coltivavano lungo il Nilo, è il frutto che può aiutarci a combattere la calura estiva. Questo prezioso e gustoso frutto è infatti costituito da circa il 90% da acqua e ci fornisce un apporto calorico decisamente molto basso, ciò lo rende adatto all’alimentazione di coloro i quali devono stare attenti alle calorie. Si presta particolarmente anche per la reidratazione dopo una intensa attività fisica. Decisamente basso è il contenuto in zuccheri, fibre, proteine e grassi; diversamente, è particolarmente elevato il contenuto in antiossidanti, soprattutto in carotenoidi, responsabili del caratteristico color rosso vivace di questo frutto. I carotenoidi sono sostanze con azione benefica per il nostro organismo e ciò viene continuamente confermato dalle numerose ricerche fatte su questo prezioso antiossidante pubblicate sulle più importanti riviste scientifiche. I carotenoidi svolgono un’azione protettiva nei confronti della cute, degli occhi, dell’apparato riproduttivo e cardiovascolare; inoltre, grazie alla loro capacità di reagire con i radicali liberi, proteggono il nostro Dna. La ricchezza in potassio e vitamina C spiegano le proprietà dissetanti e depurative di questo voluminoso frutto, rendendolo quindi adatto all’alimentazione di coloro che soffrono di ritenzione idrica, ipertensione e cellulite. Inoltre, questi preziosi componenti sono adatti per fronteggiare l’astenia e la fiacchezza che possono insorgere a causa delle elevate temperature estive.
Guida all’acquisto
Non acquistate a caso un’anguria, ma prestate attenzione ad alcuni piccoli dettagli che vi saranno utili per fare un giusto acquisto:
• imparate ad “ascoltare” l’anguria: se picchiettate esternamente il frutto e sentite il classico rumore sordo, allora, il frutto è maturo
• il picciolo non deve essere secco
• la buccia deve essere liscia e dai colori vivaci
• la consistenza deve essere dura
• la superficie esterna non deve presentare tagli o ammaccature o qualsiasi altra alterazione
• se decidete di acquistare l’anguria a fette badate che il colore sia intenso e che la polpa abbia un aspetto sodo e sia ricca in semi.
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sabato 14 settembre 2013
Il decalogo per fermare i danni del tempo
Il tempo purtroppo non si può fermare, ma i
danni che provoca sulle nostre persone possono essere evitati o, per lo
meno, rallentati. Viviamo più a lungo, ma non sempre restiamo giovani
dal punto di vista biologico. Spesso la nostra attenzione si ferma al
lato esteriore ed estetico, ma la lotta per un aspetto giovane e tonico
deve essere combattuta in modo più generale: le armi più efficaci che
abbiamo a disposizione sono l'alimentazione e l'attività fisica, per
restare giovani da quando lo si è davvero, anche anagraficamente.
IL VADEMECUM ANTI-AGE
I dati Istat ci
ricordano che nel nostro Paese gli over 65 sono aumentati di circa due
milioni di unità negli ultimi 10 anni. Non sappiamo però se a questa
vita più lunga corrisponde una corrispettiva efficienza di organi e
sistemi dell’organismo: molti studi dimostrano infatti che lo stile di
vita dei paesi industrializzati, con inquinamento, stress e cattiva
alimentazione, logora e favorisce l'invecchiamento.
Un'indagine condotta dall’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano dimostra
che le strategie e i rimedi per contrastare l’invecchiamento precoce
sono poco conosciuti e ancor meno considerati dagli italiani. Eppure,
alcune semplici abitudini, messe in atto già negli anni della gioventù,
ci permettono di prolungare gli anni della nostra piena efficienza e di
godere di salute migliore in età anziana. Non ultimo, ci aiutano a
conservare più a lungo un aspetto piacente e fresco. Gli esperti hanno
analizzato le abitudini e lo stile di vita di un
campione di 1453 persone (77% femmine e 23% maschi) e dalle conclusioni
tratte da quest'analisi hanno elaborato un decalogo con le regole che
aiutano a contrastare l'invecchiamento:
IL VADEMECUM ANTI-AGE
1 - Frutta -
iIntrodurre tre porzioni di frutta al giorno, variare i colori e
preferire la frutta di stagione, da consumare anche per la prima
colazione, anche sotto forma di macedonia o frappé. Le formulazioni
frullate, spremute o in mousse sono adatte anche agli anziani e per i
ragazzi, che non mangiano volentieri la frutta. Via libera anche agli
accostamenti fantasiosi come il risotto alle fragole e al famoso
formaggio con le pere.
2 - Verdura -
Assumere almeno due - tre porzioni al giorno, come contorno, cotta o
cruda, variando i colori e le qualità oppure come piatto unico come le
“insalatone” o come centrifugato. Più se ne mangia e meglio è.
3 - Cereali e alimenti integrali –
Sono da assumere ad ogni pasto, alternando i prodotti raffinati con
quelli integrali. Per la colazione preferire fette biscottate, pane e
marmellata, biscotti secchi e cereali croccanti; a pranzo e a cena
pasta, riso (ma anche orzo, farro, kamut…) e pane. Una volta alla
settimana si può cenare con una pizza, anche integrale. Al posto del
sale si può utilizzare il Grana Padano grattugiato per insaporire i
piatti.
4.- Pesce - Da consumare almeno due
volte a settimana variandone la qualità, anche crudo purché l'igiene sia
verificata. Tra le cotture preferire quelle al vapore, al forno, al
cartoccio, alla griglia, alla piastra o in padella antiaderente.
Limitare invece la frittura.
5.- Acqua – L'idratazione
è fondamentale Sì all'acqua naturale, a quella frizzante e ad altre
bevande fresche come caffè d’orzo, tisane alla frutta o tè deteinato,
senza zuccheri aggiunti. Sì anche ai ghiaccioli, specie durante
l’estate
6 - Allenare la mente – Divertirsi
con le parole crociate, il Sudoku, i giochi di abilità e di memoria, i
giochi di carte. Leggere tutti i giorni il quotidiano, un libro, un
giornale, anche in Rete e su tablet. Ascoltare musica, la radio, seguire
il telegiornale e i programmi culturali. Non smettere mai di aver
voglia d’imparare, praticare un hobby, seguire un corso curioso.
7 - Allenare il fisico -
Camminare tutti i giorni, almeno 30 minuti continui: portare a
passeggio il cane, spostarsi a piedi o in bicicletta, fare le scale a
piedi. Iscriversi ad un corso di yoga, piscina, palestra, o in
alternativa praticare uno sport o andare a ballare. Praticare
un’attività come il giardinaggio, il bricolage o la pittura
Gli champignon sono alleati delle ossa
Tre o quattro funghi prataioli o champignon (Agaricus bisporus) al giorno possono produrre una quantità sufficiente di vitamina D
per il fabbisogno quotidiano medio. Ma a una condizione: come gli
esseri umani, anche i funghetti hanno bisogno di esposizione al sole per
avviare la produzione fotochimica.
Funghi al sole - In
particolare, bisogna far "abbronzare" i prataioli per 2 ore su un
piatto esposto al sole estivo. La durata della "tintarella" dei funghi
deve aumentare in inverno. Grazie al sole, infatti, si caricano di
vitamina D. Lasciando poi i funghi per un paio d'ore all'ombra, spiega
Rebecca Mason, primaria di fisiologia nella Sydney Medical School, si dà
tempo per completare la reazione chimica. Il tutto senza alterare il
loro sapore.
Bastano pochi funghi - Nessun altro cibo allo stato naturale fornisce altrettanta vitamina D, sottolinea la studiosa in una relazione sul sito dell'Università di Sydney. La vitamina D svolge un ruolo essenziale nella salute ossea, ma molte persone ne sono carenti, specie nei mesi invernali. Non è ancora chiaro perché i funghi ne possano produrre in tale quantità, ma le ricerche confermano che tre o quattro funghi forniscono circa 10 microgrammi della vitamina, il fabbisogno quotidiano per un adulto attivo. Per chi rimane al coperto o è malato, la dose di funghi dovrebbe aumentare.
Bastano pochi funghi - Nessun altro cibo allo stato naturale fornisce altrettanta vitamina D, sottolinea la studiosa in una relazione sul sito dell'Università di Sydney. La vitamina D svolge un ruolo essenziale nella salute ossea, ma molte persone ne sono carenti, specie nei mesi invernali. Non è ancora chiaro perché i funghi ne possano produrre in tale quantità, ma le ricerche confermano che tre o quattro funghi forniscono circa 10 microgrammi della vitamina, il fabbisogno quotidiano per un adulto attivo. Per chi rimane al coperto o è malato, la dose di funghi dovrebbe aumentare.
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I cibi che fanno bene al cuore
Si dice da sempre che siamo ciò che mangiamo ed è vero, perchè il nostro organismo nel corso del tempo viene influenzato dal nostro stile di vita alimentare.
Più è sano e più stiamo bene, viviamo meglio e abbiamo maggiori
possibilità di vivere a lungo ed in armonia. Dobbiamo quindi imparare a
conoscere i cibi e a capire quali possono incidere in maniera positiva
su quelli che sono i fattori di rischio come ad esempio colesterolo e
trigliceridi che, se troppo alti, creano le condizioni che possono
portare ad ipertensione, infarto, ictus e molti altri problemi all'apparato cardiocircolatorio. Vediamo allora quali sono i cibi che aiutano a diminuire questi pericoli:
POLLO
E' una delle carni bianche più mangiate sulle nostre tavole. Sia alla griglia che lessato, fornisce proteine magre, indispensabili per incamerare energia nell'apparato muscolare. E' una carne povera di grassi, che si trovano quasi esclusivamente nella pelle, che può essere rimossa in maniera molto semplice. Ricco di sostanze nutritive, il petto è la parte che fornisce il più elevato apporto di proteine e di altre sostanze utilissime per la forma fisica.
OLIO D'OLIVA
Tra i suoi principali benefici c'è quello di aiutare a far fluire il sangue liberamente, avendo come tutti gli oli monoinsaturi la capacità di far abbassare i livelli del colesterolo cattivo. Il migliore tra tutti? Ma è chiaro, quello extravergine di oliva!
BROCCOLI
Sono vegetali ricchi di acido folico, una vitamina del gruppo B che abbassa l'omocisteina, che favorisce l'ostruzione delle arteria. Un'avvertenza: quando si lessano non bisogna farli "sfaldare", altrimenti si perde tutto l'acido folico...
CAROTE
Le nostre nonne dicevano che erano un toccasana per gli occhi: una verità oggi negata dagli esperti, che al contrario le consigliano perchè ricche di betacarotene, sostanza dalle proprietà antiossidanti che combatte i danni provocati dai radicali liberi. E un regime alimentare ricco di antiossidanti fa notevolmente abbassare il rischio di ictus.
ARANCE
Sono particolarmente ricche di vitamina C, un antiossidante per eccellenza. Un bel mix con le carote e possiamo anche dire addio a infarto e ictus: con un sentito ringraziamento da parte delle nostre arterie...
AGLIO
Contiene l'allicina, che fluidifica il sangue e riduce la possibilità di coaguli, anche questi causa di ictus e infarti. Insieme alle cipolle mantiene bassi i livelli dei grassi, a cominciare da quelli responsabili del colesterolo LDL.
CILIEGIE
Ricche di antocianine, sostanze antiossidanti, le sue qualità salva-arterie sono state avvalorate da una ricerca condotta all’Università del Michigan (Usa). A 12 volontari, di età compresa tra 18 e 25 anni, è stato chiesto di mangiare crostate di ciliegie. Le analisi eseguite successivamente hanno riscontrato una maggiore presenza di antiossidanti nelle dodici ore immediatamente successive.
SGOMBRO
E' un pesce ricco di acidi grassi Omega 3, che notoriamente abbassano il colesterolo. Inoltre i grassi poliinsaturi e monoinsaturi aiutano a ridurre il livello di LDL.
SOIA
E' uno dei rari alimenti proteici che contribuisce ad abbassare il cattivo colesterolo e mantenere invece costante il livello di quello buono. La lecitina è difatti un emulsionante naturale che mantiene in sospensione il colesterolo presente nel sangue impedendo che si depositi sulle pareti delle arterie.
POLLO
E' una delle carni bianche più mangiate sulle nostre tavole. Sia alla griglia che lessato, fornisce proteine magre, indispensabili per incamerare energia nell'apparato muscolare. E' una carne povera di grassi, che si trovano quasi esclusivamente nella pelle, che può essere rimossa in maniera molto semplice. Ricco di sostanze nutritive, il petto è la parte che fornisce il più elevato apporto di proteine e di altre sostanze utilissime per la forma fisica.
OLIO D'OLIVA
Tra i suoi principali benefici c'è quello di aiutare a far fluire il sangue liberamente, avendo come tutti gli oli monoinsaturi la capacità di far abbassare i livelli del colesterolo cattivo. Il migliore tra tutti? Ma è chiaro, quello extravergine di oliva!
BROCCOLI
Sono vegetali ricchi di acido folico, una vitamina del gruppo B che abbassa l'omocisteina, che favorisce l'ostruzione delle arteria. Un'avvertenza: quando si lessano non bisogna farli "sfaldare", altrimenti si perde tutto l'acido folico...
CAROTE
Le nostre nonne dicevano che erano un toccasana per gli occhi: una verità oggi negata dagli esperti, che al contrario le consigliano perchè ricche di betacarotene, sostanza dalle proprietà antiossidanti che combatte i danni provocati dai radicali liberi. E un regime alimentare ricco di antiossidanti fa notevolmente abbassare il rischio di ictus.
ARANCE
Sono particolarmente ricche di vitamina C, un antiossidante per eccellenza. Un bel mix con le carote e possiamo anche dire addio a infarto e ictus: con un sentito ringraziamento da parte delle nostre arterie...
AGLIO
Contiene l'allicina, che fluidifica il sangue e riduce la possibilità di coaguli, anche questi causa di ictus e infarti. Insieme alle cipolle mantiene bassi i livelli dei grassi, a cominciare da quelli responsabili del colesterolo LDL.
CILIEGIE
Ricche di antocianine, sostanze antiossidanti, le sue qualità salva-arterie sono state avvalorate da una ricerca condotta all’Università del Michigan (Usa). A 12 volontari, di età compresa tra 18 e 25 anni, è stato chiesto di mangiare crostate di ciliegie. Le analisi eseguite successivamente hanno riscontrato una maggiore presenza di antiossidanti nelle dodici ore immediatamente successive.
SGOMBRO
E' un pesce ricco di acidi grassi Omega 3, che notoriamente abbassano il colesterolo. Inoltre i grassi poliinsaturi e monoinsaturi aiutano a ridurre il livello di LDL.
SOIA
E' uno dei rari alimenti proteici che contribuisce ad abbassare il cattivo colesterolo e mantenere invece costante il livello di quello buono. La lecitina è difatti un emulsionante naturale che mantiene in sospensione il colesterolo presente nel sangue impedendo che si depositi sulle pareti delle arterie.
Gambe gonfie, i rimedi naturali
Gambe gonfie e pesanti: ecco alcuni rimedi naturali contro questo problema tipicamente estivo e che si ripropone con il caldo. Cosa fare, quindi, in caso di gambe che si gonfiano e che diventano pesanti? La risposta è: trovare delle soluzioni, meglio se basate su metodi naturali,
per alleggerirsi e vivere più serenamente l'arrivo del caldo. Ecco
dunque una lista di rimedi tutti naturali per contrastare la sensazione
di gonfiore e pesantezza delle nostre gambe.
PEDILUVI IN ACQUA FRESCA
L'acqua, alleata dell'idratazione del nostro corpo, diventa anche un vero toccasana per le nostre gambe. Utilizzata per effettuare freschi pediluvi e brevi docce direzionando il getto nelle zone interessate da gonfiore e pesantezza, aiuta a stimolare la circolazione. Per un pediluvio dall'effetto rinfrescante si possono aggiungere all'acqua la lavanda, la menta, il timo o il rosmarino;
CAMMINARE
Il problema delle gambe gonfie e pesanti coglie chi trascorre diverse ore in posizione seduta, ma anche chi è costretto a trascorrere molte ore in piedi. In questi casi ci viene in aiuto la buona e sana abitudine di camminare. La cosa migliore sarebbe quella di dedicarsi ad una passeggiata, anche breve, a fine giornata;
MASSAGGI
Per provare ad alleviare la sensazione di gonfiore alle gambe si può ricorrere anche ai massaggi. Esistono massaggi eseguiti con tecniche linfodrenanti da farsi fare da mani esperte, ma noi stessi possiamo eseguirne di semplici, con movimenti circolari delle mani che partiranno dalle caviglie e procederanno verso l'alto. I massaggi possono essere eseguiti con olio di mandorle o di girasole cui si possono aggiungere alcune gocce di olio essenziale di limone o di rosmarino;
UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE
La scelta dei cibi che consumiamo influisce sul benessere delle nostre gambe. Se il gonfiore è causato da ritenzione idrica, la prima regola è quella di diminuire il consumo di alimenti che la favoriscono: sale, cibi in scatola, salumi e formaggi. Vi sono, invece, altri alimenti che svolgono un'azione drenante e favoriscono la buona circolazione del sangue e, quindi, corrono in aiuto a tutti quelli che soffrono per le gambe gonfie. Tra di essi troviamo fragole, ribes e mirtilli ma anche kiwi ed agrumi;
TISANE CONTRO LE GAMBE GONFIE
In erboristeria è possibile acquistare prodotti che combattono la sensazione di pesantezza e gonfiore: l'erborista potrebbe consigliare l'impiego di fieno greco e timo, nel caso il vostro problema sia legato alla ritenzione idrica, oppure menta e foglie di mirtillo, centella asiatica, finocchio e amamelide, nell'eventualità in cui vi sia il bisogno di stimolare la circolazione sanguigna;
FITOTERAPIA
Anche nel campo della fitoterapia è possibile trovare validi aiuti per le gambe gonfie. La fitoterapia propone tra i propri rimedi tinture madri, pomate o composti in granuli a base di erbe benefiche come l'amamelide, il rusco, l'arnica o l'ippocastano;
IL RIMEDIO DELLA NONNA: IMPACCHI CON L'ACETO
L'aceto è da considerarsi indicato per preparare impacchi da applicare in presenza di caviglie gonfie in particolare. Si procedere diluendo una parte di aceto in dieci parti d'acqua ed immergendo nel liquido dei teli di cotone da avvolgere intorno alle caviglie. Si tratta di un impacco da applicare preferibilmente alla sera e da lasciare agire per almeno quindici minuti;
BEVANDA A BASE DI MELASSA E SEMI D'ANICE
Con questi due ingredienti si può preparare una bevanda che contrasta il gonfiore alle gambe dovuto al caldo, alla stanchezza o alla posizione assunta durante tutta la giornata. Si portano a bollore 500 ml d'acqua in cui si versano un cucchiaino di melassa ed uno di semi d'anice. Si lascia riposare per una quindicina di minuti L'infuso dovrebbe essere consumato tiepido due o tre volte al giorno. Melassa e semi d'anice sono facilmente reperibili in erboristeria.
PEDILUVI IN ACQUA FRESCA
L'acqua, alleata dell'idratazione del nostro corpo, diventa anche un vero toccasana per le nostre gambe. Utilizzata per effettuare freschi pediluvi e brevi docce direzionando il getto nelle zone interessate da gonfiore e pesantezza, aiuta a stimolare la circolazione. Per un pediluvio dall'effetto rinfrescante si possono aggiungere all'acqua la lavanda, la menta, il timo o il rosmarino;
CAMMINARE
Il problema delle gambe gonfie e pesanti coglie chi trascorre diverse ore in posizione seduta, ma anche chi è costretto a trascorrere molte ore in piedi. In questi casi ci viene in aiuto la buona e sana abitudine di camminare. La cosa migliore sarebbe quella di dedicarsi ad una passeggiata, anche breve, a fine giornata;
MASSAGGI
Per provare ad alleviare la sensazione di gonfiore alle gambe si può ricorrere anche ai massaggi. Esistono massaggi eseguiti con tecniche linfodrenanti da farsi fare da mani esperte, ma noi stessi possiamo eseguirne di semplici, con movimenti circolari delle mani che partiranno dalle caviglie e procederanno verso l'alto. I massaggi possono essere eseguiti con olio di mandorle o di girasole cui si possono aggiungere alcune gocce di olio essenziale di limone o di rosmarino;
UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE
La scelta dei cibi che consumiamo influisce sul benessere delle nostre gambe. Se il gonfiore è causato da ritenzione idrica, la prima regola è quella di diminuire il consumo di alimenti che la favoriscono: sale, cibi in scatola, salumi e formaggi. Vi sono, invece, altri alimenti che svolgono un'azione drenante e favoriscono la buona circolazione del sangue e, quindi, corrono in aiuto a tutti quelli che soffrono per le gambe gonfie. Tra di essi troviamo fragole, ribes e mirtilli ma anche kiwi ed agrumi;
TISANE CONTRO LE GAMBE GONFIE
In erboristeria è possibile acquistare prodotti che combattono la sensazione di pesantezza e gonfiore: l'erborista potrebbe consigliare l'impiego di fieno greco e timo, nel caso il vostro problema sia legato alla ritenzione idrica, oppure menta e foglie di mirtillo, centella asiatica, finocchio e amamelide, nell'eventualità in cui vi sia il bisogno di stimolare la circolazione sanguigna;
FITOTERAPIA
Anche nel campo della fitoterapia è possibile trovare validi aiuti per le gambe gonfie. La fitoterapia propone tra i propri rimedi tinture madri, pomate o composti in granuli a base di erbe benefiche come l'amamelide, il rusco, l'arnica o l'ippocastano;
IL RIMEDIO DELLA NONNA: IMPACCHI CON L'ACETO
L'aceto è da considerarsi indicato per preparare impacchi da applicare in presenza di caviglie gonfie in particolare. Si procedere diluendo una parte di aceto in dieci parti d'acqua ed immergendo nel liquido dei teli di cotone da avvolgere intorno alle caviglie. Si tratta di un impacco da applicare preferibilmente alla sera e da lasciare agire per almeno quindici minuti;
BEVANDA A BASE DI MELASSA E SEMI D'ANICE
Con questi due ingredienti si può preparare una bevanda che contrasta il gonfiore alle gambe dovuto al caldo, alla stanchezza o alla posizione assunta durante tutta la giornata. Si portano a bollore 500 ml d'acqua in cui si versano un cucchiaino di melassa ed uno di semi d'anice. Si lascia riposare per una quindicina di minuti L'infuso dovrebbe essere consumato tiepido due o tre volte al giorno. Melassa e semi d'anice sono facilmente reperibili in erboristeria.
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Accelerare il metabolismo, come fare
Come fare ad accelerare il metabolismo?
Molto spesso, a causa del nostro stile di vita poco sano, il nostro
metabolismo tende a rallentare. Le cause del nostro metabolismo lento
possono essere molteplici: cattiva alimentazione, poco riposo, molto stress,
attività fisica quasi assente. Vediamo insieme, punto per punto, quali
sono le giuste regole da seguire per far "sgambettare" il nostro
metabolismo in modo naturale e tornare in forma!
Alimentazione
Il tuo regime alimentare, se hai intenzione di accelerare il metabolismo, è fondamentale. Innanzitutto non devi assolutamente pensare a una dieta lampo: non faresti altro che rallentarlo ancora di più e, una volta ultimata la dieta, il tuo peso tornerà a quello di partenza, o anche di più! Se vuoi ottenere dei risultati, devi mangiare regolarmente almeno 4 volte al giorno, così che il tuo metabolismo non sia mai a riposo! Elimina dalla tua dieta quotidiana il maggior numero possibile di zuccheri grassi e bevande gassate e rimpiazzali con frutta, verdura, the e infusi. Cerca di bere almeno due litri di acqua al giorno: suddividili in tot bicchieri se la cosa ti rende la vita più facile!
Ci sono degli alimenti particolari che aiutano a velocizzare il metabolismo, grazie alle loro proprietà. Il caffè, ad esempio, se preso (amaro) dopo i pasti, aiuta a velocizzare il metabolismo ed a bruciare in fretta le calorie. Altri alimenti che aiutano a velocizzare il nostro metabolismo sono le alghe, le carote, le spezie (pepe nero curry e zenzero in primis) e l'aceto di mele. Assumere cibi piccanti, in particolare, provoca maggiore sudorazione e aiuta, in quantità corrette, il metabolismo… sarà anche per le proprietà afrodisiache!
Accelerare il metabolismo con lo sport
L'attività fisica, come l'alimentazione, è fondamentale per il raggiungimento del nostro obiettivo. Se vogliamo che il nostro metabolismo acceleri, infatti, dobbiamo fare in modo che la nostra massa magra prenda il sopravento su quella grassa. Per raggiungere questo risultato, gli sport che prevedono l'attività aerobica sono i più utili. In particolare la corsa, il nuoto, la cyclette ed il tapis roulant sono tutte attività che attivano la liposi e, quindi, fanno bruciare calorie, accelerano il metabolismo e sviluppano la nostra massa magra. Individuare lo sport adatto, però non basta. E' molto importante praticare l'attività fisica scelta con costanza: almeno 3 volte a settimana e non meno di 40 minuti.
Accelerare il metabolismo con l'omeopatia
Molti prodotti omeopatici hanno la capacità di aumentare il nostro metabolismo.
I prodotti più indicati in questi casi sono la Calcarea Carbonica e la Ignatia. Il primo è uno stimolatore del metabolismo e riesce a dare al nostro al corpo una minore assimilazione di grasso. La Ignatia, pur non essendo un prodotto specifico per il dimagrimento, migliora le prestazioni fisiche del corpo e, di conseguenza, fa accelerare anche il nostro metabolismo.
E' fondamentale, in questi casi, rivolgersi ad un professionista del settore: non prendete per oro colato tutto quello che trovate sul web o che vi ha consigliato una vostra amica.
Se hai smesso di fumare
Molto spesso, chi smette di fumare rallenta il proprio metabolismo e tende ad ingrassare. Questo perché la nicotina stimola gli ormoni dello stress che, di conseguenza, accelerano il metabolismo. In più, il catrame contenuto nelle sigarette, riduce l'assorbimento dei grassi che si trovano nei cibi. Ora, non penserai di aver fatto un errore nello smettere di fumare, vero? Non devi avere alcun ripensamento: cerca solo di alimentarti con meno grassi, aumentare il tempo che dedichi allo spot ed il gioco è fatto!
Accelerare il metabolismo in gravidanza
Durante la gravidanza il metabolismo tende a rallentare. La cosa migliore da fare, in questo lasso di tempo, è quella di non assecondare troppo le "voglie" alimentari per quanto riguarda i cibi grassi e zuccherini. Non dimenticatevi che l'attività fisica, durante la dolce attesa, è ancora più importante. Nessuno di sta chiedendo di gareggiare alle Olimpiadi, certo, ma una sana passeggiata al giorno di almeno 40 minuti sarà più che sufficiente a non mandare in letargo il vostro metabolismo!
Alimentazione
Il tuo regime alimentare, se hai intenzione di accelerare il metabolismo, è fondamentale. Innanzitutto non devi assolutamente pensare a una dieta lampo: non faresti altro che rallentarlo ancora di più e, una volta ultimata la dieta, il tuo peso tornerà a quello di partenza, o anche di più! Se vuoi ottenere dei risultati, devi mangiare regolarmente almeno 4 volte al giorno, così che il tuo metabolismo non sia mai a riposo! Elimina dalla tua dieta quotidiana il maggior numero possibile di zuccheri grassi e bevande gassate e rimpiazzali con frutta, verdura, the e infusi. Cerca di bere almeno due litri di acqua al giorno: suddividili in tot bicchieri se la cosa ti rende la vita più facile!
Ci sono degli alimenti particolari che aiutano a velocizzare il metabolismo, grazie alle loro proprietà. Il caffè, ad esempio, se preso (amaro) dopo i pasti, aiuta a velocizzare il metabolismo ed a bruciare in fretta le calorie. Altri alimenti che aiutano a velocizzare il nostro metabolismo sono le alghe, le carote, le spezie (pepe nero curry e zenzero in primis) e l'aceto di mele. Assumere cibi piccanti, in particolare, provoca maggiore sudorazione e aiuta, in quantità corrette, il metabolismo… sarà anche per le proprietà afrodisiache!
Accelerare il metabolismo con lo sport
L'attività fisica, come l'alimentazione, è fondamentale per il raggiungimento del nostro obiettivo. Se vogliamo che il nostro metabolismo acceleri, infatti, dobbiamo fare in modo che la nostra massa magra prenda il sopravento su quella grassa. Per raggiungere questo risultato, gli sport che prevedono l'attività aerobica sono i più utili. In particolare la corsa, il nuoto, la cyclette ed il tapis roulant sono tutte attività che attivano la liposi e, quindi, fanno bruciare calorie, accelerano il metabolismo e sviluppano la nostra massa magra. Individuare lo sport adatto, però non basta. E' molto importante praticare l'attività fisica scelta con costanza: almeno 3 volte a settimana e non meno di 40 minuti.
Accelerare il metabolismo con l'omeopatia
Molti prodotti omeopatici hanno la capacità di aumentare il nostro metabolismo.
I prodotti più indicati in questi casi sono la Calcarea Carbonica e la Ignatia. Il primo è uno stimolatore del metabolismo e riesce a dare al nostro al corpo una minore assimilazione di grasso. La Ignatia, pur non essendo un prodotto specifico per il dimagrimento, migliora le prestazioni fisiche del corpo e, di conseguenza, fa accelerare anche il nostro metabolismo.
E' fondamentale, in questi casi, rivolgersi ad un professionista del settore: non prendete per oro colato tutto quello che trovate sul web o che vi ha consigliato una vostra amica.
Se hai smesso di fumare
Molto spesso, chi smette di fumare rallenta il proprio metabolismo e tende ad ingrassare. Questo perché la nicotina stimola gli ormoni dello stress che, di conseguenza, accelerano il metabolismo. In più, il catrame contenuto nelle sigarette, riduce l'assorbimento dei grassi che si trovano nei cibi. Ora, non penserai di aver fatto un errore nello smettere di fumare, vero? Non devi avere alcun ripensamento: cerca solo di alimentarti con meno grassi, aumentare il tempo che dedichi allo spot ed il gioco è fatto!
Accelerare il metabolismo in gravidanza
Durante la gravidanza il metabolismo tende a rallentare. La cosa migliore da fare, in questo lasso di tempo, è quella di non assecondare troppo le "voglie" alimentari per quanto riguarda i cibi grassi e zuccherini. Non dimenticatevi che l'attività fisica, durante la dolce attesa, è ancora più importante. Nessuno di sta chiedendo di gareggiare alle Olimpiadi, certo, ma una sana passeggiata al giorno di almeno 40 minuti sarà più che sufficiente a non mandare in letargo il vostro metabolismo!
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