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sabato 14 settembre 2013

L'anoressia è scritta nel Dna

Il più grande studio eseguito finora sul genoma di pazienti anoressiche ha portato alla luce un gene legato alla malattia, coinvolto nel metabolismo del colesterolo. Il maxi-studio multicentrico che ha coinvolto oltre 24 centri di ricerca nel mondo, è stato coordinato da The Scripps Research Institute, in California. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Molecular Psychiatry.
La prima associazione di questo tipo - L'anoressia è una malattia diffusa soprattutto tra le donne e le ragazze, e riguarda fino all'1% delle donne. Si tratta della malattia psichiatrica con la maggiore mortalità ed è legata sia a fattori culturali, sociali e familiari, sia anche a fattori di stress e alle difficoltà di un periodo delicato quale la pubertà. Ma studi su gemelli hanno dimostrato anche un contributo dei geni nella malattia. Eppure finora nessun grosso studio di genetica era stato condotto e nessun gene era stato definitivamente associato ad essa.
Studio su migliaia di donne - Gli esperti hanno ripetuto su vari campioni di donne, per un totale di oltre 1.200 anoressiche e quasi 2mila coetanee sane, uno studio genetico ad ampio spettro. In conclusione, è stato isolato il gene EPHX2 che fornisce alle cellule il codice per sintetizzare un enzima che regola il metabolismo del colesterolo.
Nelle anoressiche questo gene si trova spesso mutato. Gli esperti ritengono di essere sulla strada giusta perché il gene in questione è importante per regolare il colesterolo e le anoressiche spesso - nonostante digiunino - hanno questo valore alto. In più il colesterolo è fondamentale per il funzionamento dei neuroni e quindi alterazioni del suo metabolismo incidono sull'umore. Resta da capire in che modo EPHX2 scateni o sostenga il perdurare della malattia scatenata per altre vie.

I cibi che fanno bene al cuore

Si dice da sempre che siamo ciò che mangiamo ed è vero, perchè il nostro organismo nel corso del tempo viene influenzato dal nostro stile di vita alimentare. Più è sano e più stiamo bene, viviamo meglio e abbiamo maggiori possibilità di vivere a lungo ed in armonia. Dobbiamo quindi imparare a conoscere i cibi e a capire quali possono incidere in maniera positiva su quelli che sono i fattori di rischio come ad esempio colesterolo e trigliceridi che, se troppo alti, creano le condizioni che possono portare ad ipertensione, infarto, ictus e molti altri problemi all'apparato cardiocircolatorio. Vediamo allora quali sono i cibi che aiutano a diminuire questi pericoli:
POLLO
E' una delle carni bianche più mangiate sulle nostre tavole. Sia alla griglia che lessato, fornisce proteine magre, indispensabili per incamerare energia nell'apparato muscolare. E' una carne povera di grassi, che si trovano quasi esclusivamente nella pelle, che può essere rimossa in maniera molto semplice. Ricco di sostanze nutritive, il petto è la parte che fornisce il più elevato apporto di proteine e di altre sostanze utilissime per la forma fisica.

OLIO D'OLIVA
Tra i suoi principali benefici c'è quello di aiutare a far fluire il sangue liberamente, avendo come tutti gli oli monoinsaturi la capacità di far abbassare i livelli del colesterolo cattivo. Il migliore tra tutti? Ma è chiaro, quello extravergine di oliva!

BROCCOLI
Sono vegetali ricchi di acido folico, una vitamina del gruppo B che abbassa l'omocisteina, che favorisce l'ostruzione delle arteria. Un'avvertenza: quando si lessano non bisogna farli "sfaldare", altrimenti si perde tutto l'acido folico...

CAROTE
Le nostre nonne dicevano che erano un toccasana per gli occhi: una verità oggi negata dagli esperti, che al contrario le consigliano perchè ricche di betacarotene, sostanza dalle proprietà antiossidanti che combatte i danni provocati dai radicali liberi. E un regime alimentare ricco di antiossidanti fa notevolmente abbassare il rischio di ictus.

ARANCE
Sono particolarmente ricche di vitamina C, un antiossidante per eccellenza. Un bel mix con le carote e possiamo anche dire addio a infarto e ictus: con un sentito ringraziamento da parte delle nostre arterie...

AGLIO
Contiene l'allicina, che fluidifica il sangue e riduce la possibilità di coaguli, anche questi causa di ictus e infarti. Insieme alle cipolle mantiene bassi i livelli dei grassi, a cominciare da quelli responsabili del colesterolo LDL.

CILIEGIE
Ricche di antocianine, sostanze antiossidanti, le sue qualità salva-arterie sono state avvalorate da una ricerca condotta all’Università del Michigan (Usa). A 12 volontari, di età compresa tra 18 e 25 anni, è stato chiesto di mangiare crostate di ciliegie. Le analisi eseguite successivamente hanno riscontrato una maggiore presenza di antiossidanti nelle dodici ore immediatamente successive.

SGOMBRO
E' un pesce ricco di acidi grassi Omega 3, che notoriamente abbassano il colesterolo. Inoltre i grassi poliinsaturi e monoinsaturi aiutano a ridurre il livello di LDL.

SOIA
E' uno dei rari alimenti proteici che contribuisce ad abbassare il cattivo colesterolo e mantenere invece costante il livello di quello buono. La lecitina è difatti un emulsionante naturale che mantiene in sospensione il colesterolo presente nel sangue impedendo che si depositi sulle pareti delle arterie.