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domenica 15 settembre 2013

È il cibo l’ossessione delle donne (il sesso quella degli uomini)

Il cibo: amore e odio. Le donne ci pensano in continuazione, e vivono un conflitto: da una parte non chiederebbero altro che una tavoletta di cioccolato da divorare senza rimpianti, dall’altra sanno che cedere ai peccati di gola fa ingrassare e ne sono ossessionate.
Secondo un recente sondaggio, effettuato dal gruppo di dimagrimento inglese Shape Smart, le donne hanno in mente il cibo molto più del sesso: il 25 per cento ci  pensa una volta ogni mezz’ora, mentre solo il 10 per cento, nello stesso intervallo di tempo, fantastica sull’eros.
Le donne sarebbero ossessionate dal cibo anche al ristorante: il 13 per cento delle volontarie ha ammesso di scegliere i cibi a basso contenuto calorico, anziché i piatti che davvero preferisce. Poi, però, il 15 per cento non riesce a resistere agli attacchi di fame improvvisa, e si rimpinza di cibo “spazzatura”. Il 40 per cento delle donne è ossessionata dal cioccolato, e non può evitare di mangiarlo almeno quattro volte alla settimana.

La ricerca analizza le risposte di circa 5 mila volontari, e rivela un atteggiamento molto diverso, sia nei confronti del cibo, che del sesso, fra donne e uomini. Gli uomini, infatti, vivono il corpo con più disinvoltura, e più che alle calorie, pensano al sesso: uno su 20 addirittura ogni minuto, e il 36 per cento ogni mezz’ora, secondo i risultati dello studio.
“Sembra che la ‘battaglia’ del cibo contro il sesso, per molte donne, non sia una sfida tra diversi piaceri, quanto piuttosto una lotta tra due fonti di ansia”, dicono gli studiosi, secondo cui questa volta sarebbe bene imparare la lezione dagli uomini, che hanno un rapporto più disinvolto con il proprio corpo. Maria Strugar, terapista e nutrizionista, avverte: “Attenzione al controllo eccessivo:  sono proprio le restrizioni alimentari esagerate a portare alla sovralimentazione. Si chiama ‘effetto yo-yo’, ed è il motivo per cui molte donne si arrendono e interrompono le loro diete troppo presto”.

sabato 14 settembre 2013

Sesso, sì dopo infarto ma non con l'amante

Cuore e passione vanno d'accordo anche dopo un infarto o un ictus. Con un'unica eccezione: il sesso fuori del matrimonio va evitato, perché aumenta lo stress e moltiplica il rischio di attacchi cardiaci e ricadute.
L'avvertimento è scritto nero su bianco in un documento congiunto redatto dai cardiologi della Società europea di acrdiologia insieme ai colleghi dell'American heart association. Una sorta di carta dell'amore post infarto. la prima che sollecita esplicitamente tutti gli operatori sanitari ad affrontare con tutti i pazienti il capitolo sesso. Sconfiggendo i tabù che ancora oggi bloccano medici e malati.

Il “Consensus paper” sul sesso per cardiopatici è stato già pubblicato sulle riviste ufficiali dei cardiologi europei e americani e viene presentato in questi giorni ad Amsterdam durante il congresso europeo degli specialisti.

In uno studio pubblicato l'anno scorso su “Circulation” i cardiologi americani avevano già messo in guardia i fedifraghi. Rivolgendosi proprio ai maschi, che per tradire la partner scelgono in genere donne molto più giovani e performanti.

Dallo studio americano, condotto sui maschi, risultava che su 6mila morti improvvise registrate, meno dell'1% aveva sorpreso la vittima nel pieno di un incontro intimo. «Ma al 93% di questi casi, cioè praticamente tutti - spiega Francesco Maria Bovenzi, presidente dell'Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri - riguardava uomini che stavano avendo un rapporto sessuale un rapporto extraconiugale, con donne più giovani di loro».

Secondo i cardiologi, con l'unica eccezione del tradimento, dopo un attacco di cuore di media entità i pazienti possono riprendere l'attività sessuale già dopo una decina di giorni.