La
fragola è un vero e proprio capolavoro della natura grazie al suo
speciale profumo, sapore e colore. Diversamente da quanto si possa
pensare, la fragola è un falso frutto perché ciò che noi
mangiamo è in realtà il ricettacolo del fiore che cresce fino a
diventare la parte rossa che possiede una consistenza carnosa, quindi
rappresenta un contenitore dei veri frutti detti acheni, ovvero i piccoli granelli posizionati sulla superficie che, a loro volta, racchiudono un piccolissimo seme.
Proprietà nutrizionali
La
ricchezza in vitamina C, di sali minerali (calcio, ferro, fosforo e
potassio), di antiossidanti (tannini e flavonoidi), di fibre e di acqua
fanno della fragola un frutto speciale, adatto anche per coloro che
stanno a dieta. Il sapore leggermente acidulo è dovuto alla presenza di
diversi acidi tra i quali l'acido salicilico che ricordiamo essere il
principio attivo di diversi farmaci. Grazie proprio alla ricchezza in
acidi, la fragola può essere mangiata tranquillamente da chi soffre di
iperuricemia e gotta. Diverse ricerche stanno vagliando l’ipotesi che
questo frutto possa avere delle proprietà antitumorali grazie alla
presenza di flavonoidi, i quali sono dei importanti antiossidanti capaci
di ridurre il rischio di patologie cardiovascolari in quanto inibiscono
l’ossidazione del colesterolo LDL,
favoriscono la stabilità della placca ateromatosa, migliorano la
struttura della parete dei vasi sanguigni contribuendo così anche a
ridurre il rischio di trombosi. Per la presenza però dei semi, le
fragole non sono indicate per coloro i quali soffrono di diverticolite,
ulcere e colite. Spesso nei soggetti più sensibili, le fragole possono
causare eruzioni cutanee (ponfi, eritemi) probabilmente per la presenza
di aminoacidi liberi che vengono trasformati a sua volta in ammine. Per
questo motivo il consumo di fragole viene sconsigliato nella prima
infanzia e nei soggetti che presentano deficit immunitari.
Proprietà terapeutiche
Non solo la polpa, ma anche radici e foglie possono essere usate per risolvere alcuni piccoli problemi:
Le foglie hanno proprietà sia astringenti che diuretiche:
possono essere infatti usate per la preparazione di tisane ed infusi.
Se invece vengono pestate in modo da ridurle in poltiglia e applicate su
ulcere o scottature solari, possono aiutarci a risolvere in modo
naturale questi problemi perché capaci di dare degli ottimi risultati.
Le foglie possono essere usate anche per insaporire la carne.
Le radici, se masticate, ci aiutano a preservare la salute delle gengive.
Sono anche utili per la preparazione di decotti usati per fare dei
gargarismi in caso di infezioni a livello della mucosa orale e della
faringe. Per la preparazione del decotto sono necessari circa 1,5 gr di
radici per una tazza di acqua.
La polpa, ridotta in poltiglia e lasciata sul viso per circa 15 minuti, è utile nel caso di pelle ruvida;
inoltre, svolge un’azione antinfiammatoria, schiarente ed emolliente.
Questa applicazione è però sconsigliata per i soggetti che soffrono di
couperose.
Avere la pelle del viso tonica ed elastica come quando si avevano
vent'anni? Per molti un sogno, oggi realtà anche se si sono superati gli
«anta». La parola magica è needling (natural collagen induction).
Si tratta di una nuova ed innovativa tecnica, che si sente sempre più
spesso pronunciare all'interno degli studi di medicina estetica. Un
trattamento, ancora una volta a base di aghi. Needle, in inglese
significa appunto ago.
La tecnica consiste in microperforazioni multiple della cute al fine di
stimolare le cellule impigrite dall'età ad aumentare la produzione di
collagene ed elastina, le più importanti proteine strutturali
indispensabili per la formazione dei tessuti.
La penetrazione di questi microaghi fin nello strato dermico papillare
attiva infatti una serie di meccanismi di riparazione che portano alla
produzione di differenti «fattori di crescita» cellulare e tessutale,
con conseguente ricompattamento della pelle. Il needling è una metodica
di ringiovanimento dell'epidermide a metà strada tra una cura medica e
una tecnica chirurgica superficiale.
E’ un trattamento efficace, rapido e poco aggressivo ed è stato
presentato all’ultimo congresso di medicina estetica che si è svolto a
Roma. Il risultato è una pelle più liscia, spessa ed elastica a un
prezzo contenuto e in appena 30 minuti. Il trattamento è consigliato
anche per migliorare esiti cicatriziali come ad esempio l’acne o le
smagliature.

A settembre, finita l'estate, l'abbronzatura tanto desiderata resta
ancora, regalando l'effetto sano di una pelle dorata, ma rendendo anche
più evidenti le piccole rughe del volto. In parte per la disidratazione
subita dall'epidermide esposta ai raggi solari e in parte perché nei
solchi la superficie resta bianca. Le formule anti età di nuova
generazione agiscono rapidamente per riempire le rughe dall'interno come
i filler, aiutando la pelle a ritrovare la giusta idratazione.
Oltre ai classici anti rughe, sul mercato si trovano formule ad
attivazione rapida plumping e polveri che creano un effetto soft-focus,
riflettendo la luce e ingannando otticamente sulla presenza dei solchi. I
principi attivi che devono essere presenti in un siero o una crema di
pronto intervento anti-age sono l'acido ialuronico, che penetrando sotto
la cute e gonfiandosi come una spugna la rimpolpa, le vitamine A ed E,
gli oli e gli estratti vegetali con azione protettiva ed emolliente.
Per un trattamento efficace è necessaria un'applicazione quotidiana,
costante, con un massaggio delicato, picchiettato, con poca quantità di
prodotto, da tenere sempre ben lontana dagli occhi. Un aiuto, in attesa
dell'effetto della crema, arriva anche dal make up, che va però usato
correttamente.
Per gli occhi con un po' di zampe di gallina sono da preferire gli
ombretti satinati rispetto ai madreperlati, per un risultato più
naturale e semi-trasparente; tutti colori caldi e alcuni dei freddi come
il grigio, il viole e il blu, purché mai squillanti; il mascara nero
che allarga lo sguardo e sopracciglia folte e ben definite che
sottolineano l'arcata e danno effetto lifting allo sguardo. Da evitare,
invece, il trucco sulla palpebra inferiore, per non attirare lo sguardo
su borse e occhiaie.